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Senigallia

Primari, personale e macchinari: Asur e Regione investono sull’ospedale di Senigallia

Nuovi concorsi e assunzioni di figure professionali specializzate, assieme alla nuova tac del pronto soccorso e al progetto per la sua riorganizzazione, il direttore di Area vasta 2 rassicura: «Lo potenziamo, non chiuderà»

Sanità pubblica, pronto soccorso, terapia intensiva, ospedale di Senigallia
L'ospedale di Senigallia

SENIGALLIA – Nuovi primariati in arrivo per la spiaggia di velluto, assieme a un progetto per la riorganizzazione e messa a norma del blocco di pronto soccorso e rianimazione da ben 4 milioni di euro. E inoltre assunzione di personale qualificato per potenziare l’ospedale. Questo è quanto annunciato dal direttore di area vasta 2 Giovanni Guidi, intervenuto durante la donazione di uno pneumotonometro al reparto di oculistica cittadino, guidato dal dott. Stefano Lippera.

«Il primario di medicina è stato nominato – ha spiegato Guidi – la gara per il primariato del reparto di ginecologia e ostetricia è stata espletata, ci sono i concorsi per i direttori di gastroenterologia e chirurgia».

Il direttore dell’Av2 ha anche poi accennato alla presentazione in Regione di un progetto per rimodulare l’organizzazione del pronto soccorso, della rianimazione e della sala operatoria, un piano da 4 milioni di euro che consentirà anche di mettere a norma quei locali che al momento non lo sarebbero. L’emergenza covid ha evidenziato come la struttura a padiglioni, tra l’altro datata fine anni ‘30, complichi notevolmente ogni intervento di riorganizzazione e manutenzione ma anche lo stesso lavoro del personale con ricadute quindi nei servizi al cittadino. 

Giovanni Guidi
Giovanni Guidi

«Nonostante questo – ha proseguito Guidi – vogliamo una struttura complessa per la rianimazione e per la chirurgia, cercando anche personale qualificato che possa dare ulteriore prestigio all’ospedale di Senigallia. Questo ospedale dunque non chiude: lo possiamo dire perché ci sono gli atti». 

Un modo indiretto per rispondere alle molteplici critiche che in queste settimane si sono susseguite sulla gestione regionale della sanità pubblica. Tra queste c’era anche la voce sulla mancata acquisizione di una tac per il pronto soccorso, attesa da anni. Guidi ha affermato che la gara relativa alla tac sta per terminare, così come quella per il papilloma virus: bisognerà attendere l’esito della gara per capire di quali macchinari si doterà l’ospedale di Senigallia e quindi che interventi di adeguamento dei locali effettuare. Sperando che non finisca come per la risonanza magnetica.