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Senigallia

Prevenzione e tecnologia, Ancona e Senigallia insieme contro lo sballo e gli incidenti stradali

Elaborato un progetto per ridurre l'incidentalità legata all'uso di alcol e droghe nella fascia costiera tra il porto e la spiaggia di velluto. In supporto anche l'intelligenza artificiale e un'app

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Un incidente

SENIGALLIA – Anche la spiaggia di velluto aderisce ufficialmente al progetto “No alcol, no drugs, no crash” elaborato insieme ai comuni di Ancona e Falconara Marittima. Lo ha stabilito la giunta cittadina approvando, nella delibera 191 del 24 novembre scorso, l’adesione alle attività con lo scopo di ridurre gli incidenti stradali legati all’uso di alcol e droghe prima di mettersi alla guida.

La proposta arriva dal Comune di Ancona che, in qualità di ente responsabile del progetto, ha risposto all’avviso della presidenza del consiglio dei ministri – dipartimento per le politiche antidroga. E’ stato studiato un progetto della durata di un anno, da finanziare con circa 435 mila euro, per ridurre la possibilità che si verifichino incidenti stradali con conseguenze nefaste, determinati da comportamenti scorretti dovuti all’abuso di alcol o all’uso di droghe.

Il territorio interessato dal progetto “No alcol, no drugs, no crash” è quello della fascia costiera a nord della provincia di Ancona, compreso tra Ancona, Falconara Marittima e Senigallia. Qui spesso si verificano incidenti stradali connessi all’uso di determinate sostanze alcoliche o stupefacenti, come risulta non solo dai dati delle polizie locali ma anche delle forze dell’ordine. Incidenti stradali che si registrano ovviamente soprattutto d’estate e soprattutto nelle località della movida notturna, il che fa di Senigallia uno dei territori più sotto osservazione: in generale però riguarda persone che si spostano lungo questa direttrice nord-sud della provincia di Ancona proprio per recarsi in luoghi come la spiaggia di velluto e fare però ritorno in auto dopo aver fatto baldoria. Capita spesso infatti che soprattutto i giovani (ma non solo loro) tornino nelle proprie case dopo aver fatto il giro dei numerosi locali notturni.

Nel progetto elaborato delle tre amministrazioni comunali si analizzano anche alcuni dei comportamenti più frequentemente adottati dai giovani, come il binge-drinking (letteralmente l’abbuffata di bevute) che concentra in poco tempo l’assunzione di smodate quantità di alcolici per sballarsi e fare serata. Fenomeni come questo aumentano di molto il rischio di incidenti stradali con conseguenti lesioni o esiti mortali, determinata da condizioni psicofisiche non perfettamente idonee alla guida.

Da qui nasce l’esigenza di promuovere buone pratiche che aumentino la consapevolezza, soprattutto nei giovani. Il progetto si sviluppa su tre aspetti: il primo è a carattere repressivo, aumentando il controllo delle Polizie Locali con il potenziamento dei servizi e della strumentazione specifica.

Il secondo è l’utilizzo innovativo e sperimentale di una “intelligenza artificiale”: grazie a dati demografici, socio economici e territoriali ci sono sistemi in grado di allertare le pattuglie sui luoghi dove è più probabile che possano verificarsi incidenti stradali legati ad alcol o droga. Di conseguenza si potranno effettuare servizi mirati di controllo riducendo il rischio di sinistri con feriti o addirittura mortali.

Il terzo percorso che il progetto vuole sviluppare è quello più importante perché lavora sulla prevenzione e sulla cultura della sobrietà. Verrà divulgata sui “social” una campagna divulgativa e informativa, ma sarà accompagnata da incontri pubblici nelle scuole ad almeno quattro mila studenti, da iniziative ludiche e di simulazione nei luoghi della movida con la realtà aumentata. Verrà inoltre utilizzata anche un’app per migliorare la consapevolezza dello stato psicofisico del conducente: basta inserire, in modo rigorosamente anonimo, valori quali sesso, età, peso, quantità di alcol che si è bevuto: sulla base delle tabelle del Ministero della Salute relativamente alla stima per il superamento del tasso alcolemico legale per la guida, l’app attiverà un “alert” che consiglia al soggetto se mettersi alla guida o che suggerisce di non farlo se si è in stato di ebbrezza.