Presunti stupri dell’ex fidanzata, assolto un senigalliese

Un giovane 22enne di Senigallia è stato assolto dalla corte di appello di Ancona dall'accusa di violenza sessuale e pedopornografia minorile. Confermata però la condanna per minacce e stalking

Violenza sulle donne (foto di repertorio)
Violenza sulle donne (foto di repertorio)

SENIGALLIA – Assolto dalle accuse di violenza sessuale e pedopornografia minorile, condannato per stalking e minacce. È la sentenza della Corte di Appello di Ancona che ha stabilito la condanna per un 22enne senigalliese per i suoi comportamenti verso la fidanzata, minorenne all’epoca dei fatti. Accogliendo la tesi difensiva dell’avvocato Corrado Canafoglia, infatti, la Corte di appello penale ha confermato quanto espresso con la sentenza del Tribunale di Ancona che aveva già condannato a poco più di un anno il comportamento del giovane.

I fatti si sono svolti tra l’aprile e il settembre 2015, quando tra i due – allora lui era 19enne e lei 17enne – era iniziata una relazione sentimentale. Relazione che, stando all’accusa della ragazza, sarebbe arrivata a episodi di vera e propria violenza sessuale perpetrata più volte: la giovane aveva infatti accusato l’ex fidanzato di averla costretta a rapporti sessuali anche con la minaccia di gravi ritorsioni in caso di rifiuto, nonché forzato la volontà della ragazza facendola ubriacare.

Non solo: tra i capi di accusa vi erano anche le lesioni personali e le minacce per costringerla a proseguire il loro rapporto sentimentale, la pedopornografia minorile, per aver tenuto nel proprio cellulare filmati e foto della ragazza in pose osè e dei loro rapporti sessuali. Infine era stato accusato anche di stalking: dopo la fine della relazione, il 19enne aveva inviato oltre 300 sms alla ex fidanzata per convincerla a tornare insieme, appostandosi anche sotto casa. Episodi reiterati dunque per i quali il Pm aveva chiesto la condanna di 9 anni di reclusione del senigalliese nato nel 1996.

In primo grado però è arrivata l’assoluzione del ragazzo dai reati di violenza sessuale e pedopornografia e la condanna per gli altri capi d’imputazione. Tesi poi confermata anche in appello.

Tramite le indagini difensive, si è riusciti a dimostrare che non vi era stata alcuna violenza sessuale (l’episodio che fece scalpore avvenne durante la notte bianca di Senigallia del 2015), ma solo rapporti sessuali tra due giovani consenzienti. Tanto che la relazione proseguiva stabilmente nonostante i due presunti stupri, fatto questo ritenuto incompatibile con l’accusa. Un testimone poi dell’episodio della notte bianca ha confermato che fu la ragazza a invitare l’ex fidanzato ad appartarsi. Così come è stato dimostrato che i momenti intimi tra i due giovani erano stati sì filmati col telefonino, ma non erano stati diffusi a terzi: motivo per cui è caduta anche l’accusa di pedopornografia minorile.

Il giovane ora 22enne è stato invece condannato a 1 anno ed 1 mese di reclusione per i reati di stalking e minacce.