Premiati gli studenti del Corinaldesi per il progetto contro il femminicidio

Ideato un cortometraggio dai giovani senigalliesi in collaborazione con gli studenti di Palagonia per accendere i riflettori su questo fenomeno che miete ogni anno centinaia di vittime. La premiazione in Campidoglio a Roma

Premiati in Campidoglio a Roma gli studenti dell’ITCG ‘Corinaldesi’ di Senigallia e dell’IIS ‘Ramacca e Palagonia’ per il progetto contro il femminicidio
Premiati in Campidoglio a Roma gli studenti dell’ITCG ‘Corinaldesi’ di Senigallia e dell’IIS ‘Ramacca e Palagonia’ per il progetto contro il femminicidio

SENIGALLIA – Anche i ragazzi dell’istituto Corinaldesi di Senigallia sono stati premiati per il progetto “Dai tu un nome alla violenza’ dedicato al femminicidio. L’iniziativa, promossa dall’associazione ‘Insieme a Marianna“, si basa sulla storia di Marianna Manduca, la mamma di tre figli uccisa nel 2007 dal marito Saverio Nolfo, e su cui è stato realizzato il film ‘I nostri figli’.

La pellicola, girata proprio a Senigallia dove vivono ora i tre ragazzi adottati dal cugino della mamma, è stata trasmessa in prima serata il 6 dicembre 2018 su Rai 1 e ha riscosso grazie a Vanessa Incontrada e Giorgio Pasotti un grande successo, riaccendendo i riflettori sulla vicenda di Marianna (la mamma), Stefano, Carmelo e Salvatore (i tre figli) e su questa tragedia infinita che è il femminicidio e che conta ogni anno centinaia di vittime.

Il progetto, portato avanti dall’ITCG ‘Corinaldesi’ di Senigallia in collaborazione con l’IIS ‘Ramacca e Palagonia’, è stato presentato e premiato il 5 giugno in Campidoglio a Roma, alla presenza dei coniugi Calì (i genitori adottivi dei tre ragazzi di Palagonia), della senatrice Valeria Valente, degli avvocati Licia D’Amico e Alfredo Galasso, dello sceneggiatore del film Mauro Caporiccio, della psicoterapeuta Chiara Gambino e dell’attrice Annalisa Insardà che ha recitato un monologo sul femminicidio.

I ragazzi del Corinaldesi, dal canto loro, hanno presentato e commentato i lavori realizzati per il progetto che li ha impegnati per diversi mesi di quest’anno scolastico con l’ideazione e l’interpretazione di un cortometraggio sulla violenza contro le donne, dei disegni, dei pensieri e dei dati sul fenomeno ormai sempre più di stretta attualità nel belpaese.