A “Porta a Porta” su Rai Uno la vicenda della famiglia Calì

Il cugino che ha adottato i figli di Marianna Manduca, uccisa nel 2007 dal marito, ha ripercorso in studio la scelta coraggiosa e le difficoltà dopo la sentenza che ha ribaltato il primo grado

Carmelo Calì ospite a
Carmelo Calì ospite a "Porta a porta" su Rai Uno

SENIGALLIA – La vicenda della famiglia Calì, che ha adottato tre bambini orfani della mamma Marianna Manduca uccisa nel 2007 dal papà, è stata ripercorsa martedì 26 marzo in tv su RaiUno, alla nota trasmissione Porta a Porta. In particolare si è discusso della sentenza della Corte d’appello che – destando scalpore nell’opinione pubblica – ha ribaltato quanto stabilito in primo grado dal Tribunale di Messina.

Ospite nello studio di Bruno Vespa era Carmelo Calì, il cugino di Marianna Manduca: ha adottato i tre figli e li ha portati a Senigallia, dove vive con la moglie Paola e con i suoi figli. Negli anni, Calì ha anche iniziato una battaglia legale per far ottenere ai tre orfani un risarcimento chiamando in causa proprio i magistrati della Procura della Repubblica, colpevoli secondo il Tribunale messinese di inerzia, ovvero di non aver ascoltato le dodici denunce presentate dalla donna per le violenze e le minacce del marito Saverio Nolfo.

La sentenza che stabiliva un risarcimento di quasi 260mila euro per i tre figli, riconoscendo quindi la colpa dello Stato per non aver allontanato il marito dalla moglie né aver capito la gravità della situazione, è stata però ribaltata dalla Corte d’Appello: nella sentenza viene stabilito che l’uxoricidio sarebbe avvenuto comunque e che il risarcimento deve essere restituito.

Carmelo Calì ospite a "Porta a porta" su Rai Uno
Carmelo Calì ospite a “Porta a porta” su Rai Uno

Durante la trasmissione si sono riviste anche alcune scene della fiction “I nostri figli” girata proprio a Senigallia e basata sulla storia di Carmelo Calì, della moglie Paola e di questa famiglia allargata ormai simbolo della denuncia contro le violenze sulle donne. La stessa famiglia che ha annunciato tramite i propri legali la volontà di ricorrere in Cassazione.