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Senigallia

Senigallia, il ponte Garibaldi potrebbe rientrare nel progetto di riqualificazione dello stadio

Date le condizioni dell’infrastruttura e dato che la Regione non sosterrà un eventuale rifacimento, il sindaco sta pensando di inserirlo tra le opere di urbanizzazione al posto di quelle previste

Il ponte Garibaldi a Senigallia
Il ponte Garibaldi a Senigallia

SENIGALLIA – «Abbiamo prospettato una nuova progettualità al gruppo imprenditoriale Conad per l’area dello stadio Bianchelli, che possa comprendere sia tutto il portale su cui c’è il vincolo della soprintendenza, sia l’impatto sulla viabilità e sui parcheggi nell’area. Ma stiamo chiaramente riflettendo sulla situazione di ponte Garibaldi, dopo che la Regione ha negato di poter intervenire». Sono queste le parole del sindaco di Senigallia Massimo Olivetti sul progetto di finanza che dovrà riqualificare l’intera zona dello stadio comunale centrale.

Rispondendo alle interrogazioni dei consiglieri Gennaro Campanile (Amo Senigallia) e Lorenzo Beccaceci (Vivi Senigallia), il primo cittadino della spiaggia di velluto ha illustrato brevemente il progetto proposto dal gruppo Conad che vorrebbe trasferire un suo esercizio commerciale da via Verdi nell’area dell’antistadio, oggi utilizzata come parcheggio. Lì verrebbe realizzato un edificio che potrà ospitare sia il supermercato, sia altri negozi. Con gli oneri di urbanizzazione si restituirebbero alla città alcune opere pubbliche, tra cui la riqualificazione dello stadio Bianchelli di Senigallia, la demolizione dell’adiacente palazzetto dello sport di campo Boario per una sua ricostruzione all’interno del perimetro dello stadio, la creazione di nuovi e ulteriori parcheggi a raso.

Il sindaco Olivetti ha dichiarato anche che recentemente ha incontrato il gruppo Conad e il progettista dopo aver ricevuto il parere della soprintendenza: è infatti emerso che il vincolo storico-architettonico vige «non solo sulle statue del prof. Ceccarelli ma sull’intero portale» che dà l’accesso all’antistadio, per cui si è resa necessaria una progettazione nuova che contempli il mantenimento dell’intero portale e non solo.

Tra gli altri punti c’è da valutare l’impatto che le nuove opere avranno sulla circolazione e viabilità nell’area di via Piave e Campo Boario, ma anche le condizioni del ponte Garibaldi, fratello del ponte II Giugno, che versa in uno stato di usura importante. «Voglio sottolineare – spiega il sindaco – che certamente le opere inserite nel progetto di finanza sarebbero per il Comune di Senigallia difficilmente realizzabili; dato però che la Regione Marche non potrà sostenere un altro intervento come quello sul ponte che chiameremo degli “angeli dell’8 dicembre 2018” e che sarà quindi un eventuale rifacimento a carico del Comune, ho posto la riflessione nell’interlocuzione con Conad. Ma vi chiedo di ragionare insieme sul progetto che determinerà la riqualificazione dell’intero quartiere».