Centro Pagina - cronaca e attualità

Senigallia

Fratelli d’Italia: «Nessuno ha il diritto di escluderci dal centrodestra». E lancia il nome di Canafoglia

Lega, Forza Italia e alcune civiche lanciano la coalizione di centrodestra, ma il partito della Meloni non ci sta: «Senza di noi la vittoria del Pd a Senigallia è certa»

SENIGALLIA – Fratelli d’Italia non ci sta a rimanere fuori dai giochi in vista delle elezioni comunali 2020. Dopo l’uscita sulla stampa di una coalizione di centrodestra composta da Lega, Forza Italia, Unione Civica e La Civica, è la volta ora del partito di Giorgia Meloni ribadire l’appello all’unità e lanciare un nome forte per la candidatura a sindaco in alternativa al centrosinistra che ha ufficialmente schierato Fabrizio Volpini.

«Abbiamo appreso dalla stampa – esordisce Massimo Bello (FdI) come il centrodestra sia compatto e come si definisca coalizione. Ci sembra strano perché non vediamo né compattezza né una coalizione: cosa rimane al centrodestra se si toglie la componente di destra? Inoltre da quanto possiamo vedere non sono rappresentate nemmeno le vere anime civiche, la vera opposizione a questo regime che vige da anni a Senigallia, ma c’è solo una sigla che fa riferimento a Riccardo Pizzi», esponente politico allontanatosi nell’estate da Senigallia Bene Comune.

«Noi – fa eco il portavoce provinciale di Fratelli d’Italia Lorenzo Rabini – conosciamo un solo Centrodestra: quello costituito da Fratelli d’Italia, Lega e Forza Italia. Quello, invece, che abbiamo letto sulla stampa, corrisponde ad un’operazione di pochi, che hanno escluso, per veti del tutto personali e incomprensibili, Fratelli d’Italia».

Lorenzo Rabini
Lorenzo Rabini

Insomma l’uscita pubblica fatta da alcuni partiti di centrodestra e sigle locali non è piaciuta agli esponenti FdI che hanno parlato chiaramente di un «incidente di percorso» lungo la strada del dialogo per una coalizione davvero compatta e rispondente ai valori del centrodestra. Oltre al dispiacere per l’esclusione avvenuta e per i ripetuti appelli all’unità caduti finora nel vuoto, Fratelli d’Italia non si perde d’animo: tramite i suoi rappresentanti locali (Liverani, Da Ros e Bello), provinciali (Rabini) e regionali (Ciccioli) fa un passo ancora nella direzione del confronto. «Riteniamo che nessuno possa avere il diritto di escluderci dal tavolo della coalizione – continua Bello – né di porre veti né di proporre pacchetti preconfezionati. La sintesi si trova dialogando e confrontandosi, non escludendo nessuno a priori. Senza Fratelli d’Italia, la vittoria del PD è scontata: Forza Italia e Lega dicano se stanno con il PD o se desiderino, invece, vincere!».

Massimo Bello
Massimo Bello

Nelle trattative iniziali che poi si sono risolte con – al momento – l’esclusione di FdI c’erano state diverse proposte: da un lato si era fatto il nome di Massimo Bello come candidato a sindaco per il centrodestra, dall’altro erano stati citati Massimo Olivetti e Riccardo Pizzi. Il primo ha avuto un passato (e un presente) oltre che come consigliere anche come sindaco di Ostra Vetere per quasi due mandati; il secondo era stato alla guida della città di Ostra, mentre il terzo è un avvocato senigalliese componente di alcuni comitati cittadini (quello sulla sanità locale e quello sull’ex arena Italia, nel rione Porto). «Se il mio nome non mette tutti d’accordo, sono disponibile a fare un passo indietro» afferma Bello.

E qui veniamo al nome. Fratelli d’Italia lancia la candidatura di Corrado Canafoglia alla guida della coalizione. «Tutti quanti dovremmo chiedergli la disponibilità perché è una personalità dirompente con la politica del passato e ha le caratteristiche giuste per la sintesi della vittoria» continua Bello auspicando una convergenza di tutte le realtà di centrodestra. «E se ciò non dovesse avvenire, ci prenderemo 24 ore di tempo per decidere il da farsi, a testimonianza che noi non abbiamo preconfezionato nulla». Ma ormai il dado è tratto e il nome è fatto.