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Senigallia

La Politecnica e l’università di Camerino aiuteranno Corinaldo a studiare le storiche mura

Approvata una convenzione di tre anni che permetterà ai due poli marchigiani di analizzare tutta la cinta muraria di cui nel febbraio 2021 crollò un'importante porzione. Ecco cosa prevede lo schema

Il terrapieno realizzato per la messa in sicurezza del tratto di storiche mura a Corinaldo, crollate a inizio 2021
Il terrapieno realizzato per la messa in sicurezza del tratto di storiche mura a Corinaldo, crollate a inizio 2021

CORINALDO – Per superare l’emergenza che ha interessato le mura castellane, scenderanno in campo anche le università. La Politecnica delle Marche e il polo di Camerino affiancheranno l’amministrazione comunale nella tutela dello storico manufatto risalente al periodo rinascimentale. 

Ad annunciarlo è la giunta che, durante l’ultimo consiglio comunale dell’era Principi, è riuscita a far approvare uno schema di convenzione con i due enti universitari. Nell’accordo è previsto che il Comune affiderà a loro gli studi e le ricerche per valutare le condizioni di stabilità delle antiche mura che circondano il borgo, uno dei più belli d’Italia.

In particolare, la convenzione durerà tre anni e prevede che l’università dorica e quella camerte si occupino di approfondimenti storici e di indagini specifiche di carattere sia geotecnico che strutturale. Permetteranno innanzitutto di superare la fase iniziata con il crollo nel febbraio 2021 di un tratto di manufatto compreso tra la Torre della Rotonda e la Torre del Calcinaro, lungo via del Fosso, con il suo consolidamento.

In secondo luogo gli approfondimenti potranno far luce sulle metodologie costruttive, sugli interventi effettuati nel corso del tempo sulla cinta muraria, sui meccanismi deformativi e sui fenomeni di degrado. Insomma sui segni che il tempo sta manifestando in maniera sempre più evidente. 

La conoscenza più completa permetterà di analizzare le strategie più opportune e quindi di prevenire ulteriori crolli: tutti i dati e le informazioni raccolte saranno organizzate all’interno di un sistema informatizzato, un data base conoscitivo a disposizione dei tecnici per la progettazione e programmazione di futuri interventi.