«Il nuovo piano socio sanitario regionale? 134 pagine di fuffa» secondo Fratelli d’Italia

I vertici provinciali e locali del partito di Giorgia Meloni attaccano la giunta regionale e comunale per l'assenza di risposte e il mancato coinvolgimento dei comitati e associazioni sul tema della sanità

I vertici locali e provinciali di Fratelli d'Italia
I vertici locali e provinciali di Fratelli d'Italia

SENIGALLIA – Fratelli d’Italia interviene sulla questione della sanità regionale e locale. Lo fa criticando la proposta del nuovo Piano socio-sanitario regionale 2019-2021, attualmente all’esame della Commissione sanità dell’Assemblea legislativa delle Marche, ma anche puntando il dito contro l’atteggiamento della maggioranza politica in Regione e in Comune.

«Il nuovo piano socio-sanitario regionale – esordisce Massimo Bello, consigliere per FdI nell’Unione dei Comuni Le Terre della Marca Senone – non dice nulla se non grandi principi con premesse talmente generiche da andare bene per qualsiasi regione d’Italia. Sono 134 pagine di fuffa, senza strategie per le Marche né tantomeno per il territorio senigalliese e della vallata del Misa, il che fa pensare che davvero questa zona sia considerata di serie B».

Sulla questione sono intervenuti anche Marcello Liverani (componente dell’assemblea nazionale FdI), Davide Da Ros (capogruppo FdI al consiglio comunale di Senigallia), Michele Marocchi (componente gruppo senigalliese FdI) e Lorenzo Rabini (presidente provinciale FdI).

Lorenzo Rabini
Lorenzo Rabini

Quest’ultimo ha voluto ribadire l’assoluta «inadeguatezza» dell’atteggiamento dei vertici regionali rispetto alle esigenze del territorio senigalliese. Ne è la prova il fatto che «la petizione consegnata il 23 novembre 2017 con tremila firme raccolte da Fratelli d’Italia, associazioni civiche e dal Comitato a difesa dell’Ospedale e della salute del territorio non è stata nemmeno presa in considerazione e i rappresentanti convocati nemmeno nella fase di audizioni in Commissione regionale». Anche della famosa mozione, presentata dal consigliere regionale della Lega, Sandro Zaffiri, sulla sanità senigalliese e delle Valli Misa e Nevola, approvata all’unanimità dall’Assemblea legislativa delle Marche nell’aprile 2018 poi non si è saputo più nulla.

Davide Da Ros e Massimo Bello
Davide Da Ros e Massimo Bello

Al centro delle critiche dunque c’è la mancanza di risposte da parte dell’amministrazione regionale e comunale «nonostante – spiega Bello – la presenza di Fabrizio Volpini a capo della Commissione regionale sanità e di Maurizio Mangialardi nel ruolo di presidente della conferenza dei sindaci». Risposte che non vengono date «neanche nel nuovo piano socio sanitario regionale che assomiglia più a una tesina di laurea» sottolinea Bello. Motivi che stanno spingendo Fratelli d’Italia ad azioni di sensibilizzazione come banchetti informativi e flash mob a Senigallia ma anche a pressioni politiche in Regione con Elena Leonardi nella duplice veste di capogruppo FdI in Consiglio regionale nonché vicepresidente della Commissione Sanità della Regione.

I vertici di Senigallia di Fratelli d'Italia
I vertici di Senigallia di Fratelli d’Italia

Ma il lavoro più duro sarà quello di riunire attorno ai tavoli regionali, provinciali e comunali tutte le forze in vista delle prossime elezioni nella primavera 2020. Senza sbilanciarsi sui nomi dei possibili candidati, Fratelli d’Italia fa sapere di aver iniziato un percorso di sintesi con le varie componenti partitiche e civiche nell’area del centrodestra per arrivare a «spezzare un’egemonia cattocomunista che ha espresso per troppi anni il sistema del potere gestendo i vari gangli della società». Per farlo – concludono – bisogna «costruire un’alternativa seria, concreta», con progetti veri ma anche con partiti, movimenti e persone credibili.