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Senigallia

Il Pd torna a chiedere un nuovo cda per la fondazione Città di Senigallia

Dopo il terremoto di fine agosto scorso, continuano gli appelli all'amministrazione comunale perché si sbrighi a rinnovare l'organo direttivo della struttura socio assistenziale

La sede della fondazione Città di Senigallia
La sede della fondazione Città di Senigallia

SENIGALLIA – Il Partito Democratico torna nuovamente sulla situazione della fondazione Città di Senigallia. Lo fa con l’espressa richiesta, rivolta all’amministrazione comunale, di un nuovo cda per l’ente che gestisce la struttura socio assistenziale di via del Seminario ma che è coinvolta anche in vari progetti per la città, tra cui gli ormai noti “orti del vescovo”, o nel sostegno a importanti realtà formative cittadine come la scuola di musica B.Padovano.

Non scendono al Pd le motivazioni con cui due settimane fa il cda guidato dall’avv. Canafoglia si è dimesso in toto: su tutte la “grave condizione finanziaria” emergente da notevoli perdite verificatesi negli anni e la volontà di rompere il muro di omertà intorno alla fondazione. La scelta del cda «ha prodotto immediatamente reazioni varie, tra le quali l’unica che ci sentiamo di rappresentare è quella dei lavoratori che, allarmati dell’accaduto e preoccupati per il proprio lavoro, hanno esternato le loro preoccupazioni, richiedendo un incontro al sindaco Olivetti» spiegano i Dem. 

Neanche la richiesta di una specifica relazione, avanzata dall’amministrazione comunale al cda della fondazione Città di Senigallia, rassicura il Partito Democratico che sottolinea: «perché dopo le dimissioni il sindaco e il presidente del consiglio comunale hanno chiesto al c.d.a dimissionario di continuare nell’amministrazione ordinaria, richiedendo ai consiglieri dimissionari un’analisi della situazione, dopo che gli stessi ne avevano già denunciato alla stampa tutti i contorni, senza invece procedere alla ricerca di nuovi amministratori idonei allo scopo?»

L’opposizione consiliare sta chiedendo infatti da due settimane l’immediata convocazione del consiglio comunale per procedere alla nomina di un nuovo cda che possa traghettare l’ente fuori dai fanghi finanziari. Percorso in realtà già avviato dal cda dimissionario che vanta di aver messo in campo azioni e rivalutazioni che potrebbero portare a un risparmio di circa 450 mila euro nel 2022.