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Senigallia

Pari opportunità anche negli atti del Comune di Senigallia: in consiglio l’odg dei 5 Stelle per adeguare i termini al femminile

Ordine del giorno delle consigliere pentastellate che chiedono di adeguare la terminologia usata dal comune di Senigallia in tutti i documenti e atti ufficiali

SENIGALLIA – Nell’ordine del giorno del Consiglio comunale convocato per domani, giovedì 30 novembre, è stato aggiunto un ulteriore argomento. Si tratta dell’approvazione dello statuto e dell’atto costitutivo dell’Unione comunale tra Arcevia, Barbara, Ostra, Ostra Vetere, Senigallia, Serra de’ Conti e Trecastelli. Ma anche le pari opportunità entrano nell’aula consiliare per una discussione sul cosiddetto sessismo linguistico.

La mozione presentata dalle due consigliere del Movimento 5 Stelle di Senigallia, Elisabetta Palma e Stefania Martinangeli, chiede all’amministrazione comunale di porre rimedio a quanto non realizzato nonostante la direttiva europea 2006/54/CE che disciplina la parità di trattamento tra uomini e donne nell’occupazione e nell’impiego, poi recepita dall’Italia con le direttive della ministra per le pari opportunità nel maggio 2007 e del ministro per le riforme nel luglio 2007. Atti che impongono all’intero paese, partendo dal Parlamento, l’adeguamento dei termini (non solo professionali o giuridici) nelle comunicazioni delle pubbliche amministrazioni.

La motivazione di base è che (il sessismo linguistico appunto) non si debba più ritenere prevalente il genere maschile nella terminologia, tanto che – come asserito in alcuni studi – l’utilizzo di aspetti discriminanti verso le donne nel sistema linguistico (italiano e non) non solo manifesti il modo di pensare del parlante ma addirittura lo condizioni. Ecco dunque come sono nati i termini “ministra”, “consigliera”, “sindaca”: termini ormai entrati nell’uso quotidiano, anche parlato, ma ancora non nei documenti ufficiali.

Ora il M5S di Senigallia chiede – a pochi giorni dalla giornata di sensibilizzazione delle tematiche femminili – che anche nella spiaggia di velluto si adegui, “declinando correttamente il genere, utilizzando il termine femminile dove necessario o anteponendo il relativo articolo determinativo (per es. LA presidente) in tutti i documenti, gli atti, le sedute consiliari e di commissione nonché nei verbali di trascrizione“.