Un parco e un monumento alla pace, Senigallia semina utopie

Venerdì 12 e sabato 13 luglio prosegue la rassegna BeatleSenigallia con due concerti e con l'inaugurazione dell'opera dell'artista jesina Stefania Ricci

Presentata l'iniziativa sulla pace e la rassegna BeatleSenigallia. Da sinistra Pierfederici, Ricci, Molinelli, Muzi
Presentata l'iniziativa sulla pace e la rassegna BeatleSenigallia. Da sinistra Pierfederici, Ricci, Molinelli, Muzi

SENIGALLIA – Prima si chiamava “piazza d’Armi”, poi il nome è stato trasformato in parco della Pace. E dopo aver ospitato numerose manifestazioni a tema, come quella del 2 giugno scorso, ora avrà anche un monumento alla pace, in omaggio alla figura di John Lennon. È questa infatti l’ultima iniziativa che hanno intrapreso il Comune assieme all’associazione BeatleSenigallia, all’interno di una mini rassegna per celebrare il quartetto di Liverpool.

L’evento vuole replicare l’edizione dell’anno scorso, nata per allietare la comunità senigalliese con momenti musicali sulla base delle canzoni dei “fab four” (i fantastici quattro, abbreviazione di fabulous), ma il crescente gradimento ha spinto gli organizzatori a fare qualcosa in più. E così per quest’anno, oltre alla partnership con l’associazione Andos (donne operate al seno) di Senigallia, la rassegna avrà anche un momento culturale e sociale.

Si tratta infatti dell’installazione di un monumento dedicato a John Lennon intitolato “Immagina la pace”: l’opera è stata realizzata dall’artista jesina Stefania Ricci e verrà sistemata appunto al parco della Pace. È una piramide stretta e alta 2,5 metri, che prende spunto dalle piramidi del matematico russo Alexander Golod e dal muro che Praga ha dedicato al leader dei quattro baronetti. I lati saranno riempiti o quasi con frasi, parole e disegni dedicati alla pace e a quel messaggio quasi utopico che i Beatles hanno lasciato tramite le loro canzoni; in cima un gioco di luci grazie a un mosaico di specchi. L’inaugurazione sarà sabato 13 luglio prossimo, alle ore 11:30.

Dopo l’appuntamento iniziale del 22 giugno, saltato a causa del maltempo, la rassegna sui Beatles continuerà venerdì 12 luglio alle ore 21:30 in piazza Roma, con la pièce teatrale “Let it be”, scritta e diretta da Vittorio Saccinto. A seguire il concerto del Coro del ‘62 e dintorni diretto da Andrea Celidoni, con la straordinaria partecipazione alla voce e alla chitarra di Rolando Giambelli, presidente nazionale del Beatles Club di Brescia.

La rassegna si concluderà sabato 13 luglio. La lunga giornata avrà inizio alle ore 11:30 al parco della Pace, quando alla presenza del sindaco Maurizio Mangialardi e di altre autorità cittadine verrà inaugurato il monumento dedicato a John Lennon. Alle ore 20, al Foro Annonario, si svolgerà il 18° Raduno nazionale dei Gemelli; poi il gran finale, alle ore 21:30, con il concerto finale dei Rangzen, cover band beatlesiana di Rimini.
Tutti gli eventi sono a ingresso libero.

«La musica dei Beatles ha lasciato forti messaggi di pace, condivisione e amore – spiega Paolo Molinelli, presidente di BeatleSenigallia – e la nostra associazione vuole, nel loro nome, far arrivare questo messaggio anche alle nuove generazioni tramite iniziative cittadine che possano in qualche modo far rivivere quelle emozioni. E poi dare un’ulteriore spinta a quel sentimento di condivisione sostenendo una realtà benefica come l’Andos, l’associazione nazionale donne operate al seno, che ogni anno dà una mano a tutte coloro che soffrono. Per questo abbiamo pensato di dedicare l’intera manifestazione a Linda McCartney, moglie di Paul McCartney, prematuramente scomparsa nel 1998 all’età di 56 anni per un tumore al seno».

Presentata l'iniziativa sulla pace e la rassegna BeatleSenigallia
Presentata l’iniziativa sulla pace e la rassegna BeatleSenigallia

«Con i fondi che raccoglieremo durante le iniziative – ha spiegato Maria Antonietta Muzi, presidente del comitato Andos di Senigallia – abbiamo pensato di acquistare prodotti e strumenti per la sala rosa. Si tratta di uno spazio all’interno dell’ospedale cittadino, tra il reparto di oncologia e la zona della chirurgia, per far sentire a proprio agio, più belle e in qualche modo meglio tutte le donne che si sottopongono a pesanti cure come la chemioterapia o la radioterapia».

«Oggi più che mai i simboli contano – ha dichiarato in conclusione il sindaco Maurizio Mangialardi – e noi a un parco a cui abbiamo cambiato il nome intitolandolo alla pace, aggiungiamo un monumento che riprende il messaggio dei Beatles e di John Lennon in particolare per estenderlo alle nuove generazioni, una specie di inno alla pace che si materializza. Un tassello importante per la città perché solo modificando il nostro atteggiamento verso il prossimo possiamo dare concretezza a quella pace di cui abbiamo enorme bisogno».