Palazzo ex Iat: tre associazioni fanno appello a Comune e Regione

Centro Teatrale Senigalliese, l’associazione Confluenze e l’associazione Lapsus tornano a riproporre la soluzione di centro culturale condiviso per la struttura a due passi dal lungomare Marconi e dalla stazione ferroviaria di Senigallia, superando la logica della speculazione edilizia

L'ex Iat a Senigallia
L'ex Iat a Senigallia

SENIGALLIA – La situazione dell’ex palazzetto del turismo torna al centro del dibattito cittadino. E non per il solito fatto di cronaca, come i bivacchi di senzatetto o qualche episodio di spaccio, ma per l’intervento di tre associazioni cittadine che hanno riproposto una soluzione per lo spazio ex Iat a due passi dal lungomare Marconi (dietro l’hotel Marche) e dalla stazione ferroviaria senigalliese.

Ad avanzare un progetto di recupero già nel 2017 dell’edificio che potrebbe divenire un centro culturale per le varie associazioni del territorio senigalliese furono il Centro Teatrale Senigalliese, l’associazione Confluenze e l’associazione Lapsus; le stesse che oggi tornano a chiedere dell’assessorato regionale a bilancio e patrimonio e dell’amministrazione comunale la disponibilità per un confronto sul possibile utilizzo di una struttura ex Iat ancora in buono stato, prima che il degrado la penalizzi definitivamente.

“Nell’ambito del più generale processo di valorizzazione della cultura – si legge nel progetto redatto dalle tre associazioni – si va progressivamente affermando la necessità di ricorrere ad azioni coordinate e collettive di organizzazione delle attività culturali”. Solo all’interno della Consulta della Cultura del Comune di Senigallia sono iscritte ben 180 associazioni, segno di una realtà vivace sia in ambito culturale e artistico, sia nei campi affini. Oltre alla mancanza di spazi condivisi, alcune non hanno la disponibilità nemmeno di una sede fisica dove poter pianificare le proprie attività, né tanto meno di un locale dove mettersi in mostra. Da qui l’idea di sfruttare l’ex palazzo del turismo come centro culturale e come un luogo di aggregazione aveva visto nel 2017 (per due volte) il favore della maggior parte dei rappresentanti delle realtà della Consulta così come dell’assessore Fabrizio Cesetti.

La struttura ex Iat (Informazione e Accoglienza Turistica, quella che un tempo si chiamava l’azienda di soggiorno) è di proprietà della Regione Marche e si trova nel piazzale Morandi dietro l’ex hotel Marche: sono anni che le aste per la vendita dell’immobile vanno deserte e che hanno fatto scendere il prezzo della base d’asta a 1,2 mln di euro.

L'ex Iat e il parcheggio Morandi a Senigallia
L’ex Iat e il parcheggio Morandi a Senigallia

Venne chiusa nel 2009 poco dopo la messa a norma, ora versa in stato di abbandono ma sarebbe ancora facilmente recuperabile e valorizzabile, secondo i referenti Luciano Montesi (Confluenze), Serena Anzalone (Centro Teatrale Senigalliese) e Andrea Simonetti (Lapsus). L’ex Iat «potrebbe diventare una vetrina del territorio, un laboratorio di ricerca e produzione artistica. Facciamo appello al sindaco di Senigallia Maurizio Mangialardi, all’assessore regionale alla cultura Moreno Pieroni e all’assessore regionale Fabrizio Cesetti affinché si riapra un confronto nel merito. Crediamo che questa struttura – che oggi può piacere o meno, segno architettonico di un’epoca con futura valenza storica – non possa essere sprecata per lasciar spazio al degrado, ad alcuni posti auto o all’ennesima quanto inverosimile operazione speculativa. Sarebbe bello che in città si aprisse un confronto pubblico sul questo tema».