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Senigallia

Palazzetto Baviera, il vice ministro all’inaugurazione

Un regalo ai turisti che sceglieranno di trascorrere le vacanze a Senigallia. La data in cui sarà effettuato il taglio del nastro è in programma lunedì 29 maggio

Interni Palazzetto Baviera

SENIGALLIA – Il 29 maggio riaprirà al pubblico dopo 15 anni il Palazzetto Baviera alla presenza del vice ministro della cultura Ilaria Buitoni. Lo storico edificio che si affaccia su Piazza del Duca rinascerà come Casa-Museo. «Non vogliamo più indugiare oltre e apriremo Palazzetto Baviera lunedì 29 maggio – spiega sindaco Maurizio Mangialardi -. Per il riassetto sono stati determinati anche le donazioni di cittadini e imprenditori tramite il progetto “Art Bonus”, una formula che prevede sgravi fiscali per quanti destinano i proprio aiuti ad opere d’interesse pubblico. Gli stucchi di Federico Brandani, che risalgono al 1590, saranno visibili dai turisti. In vista della stagione estiva, stiamo provvedendo anche ad organizzare visite guidate».

Il monumento

Si prospetta una nuova vita per il gioiello del centro di velluto che sarà disponibile anche per effettuare conferenze, Ma andrà anche ad allungare la lista dei monumenti cittadini dov’è possibile sposarsi con rito civile. Al piano terra accanto all’ingresso ci sarà la biglietteria. Sul lato sinistro sono previsti due ambienti dedicati all’archivio storico. Attraverso il chiostro centrale, passando per un corridoio centrale, si accederà alla varie sale espositive. La nota Sala del Fico potrà essere utilizzata come piccola sala conferenze vista la capienza di circa 60 posti. All’interno della stessa, potranno essere celebrati i matrimoni. Al primo piano invece, la punta di diamante è rappresentata dalle tre stanze affrescate dal Brandani cui si aggiungono altre sale destinate alle esposizioni.

La storia del monumento

L’ordine di edificare tale struttura fu dato, forse nello stesso periodo in cui si iniziò ad espandere la Rocca, alla fine del XV secolo, da Giovanni Giacomo Baviera, zio materno e luogotenente di Giovanni della Rovere, il quale incaricò Baccio Pontelli, di sovrintendere ai lavori. La parte più interessante del palazzo sono gli innumerevoli stucchi risalenti al 1590 che impreziosiscono cinque sale, opera dello scultore urbinate Federico Brandani, che vi rappresentò scene dell’Iliade, della Genesi, della storia romana e delle dodici fatiche di Ercole. Il Palazetto Baviera si affaccia su Piazza del Duca e la prospicente fontana delle anatre, sotto la quale esiste ancora l’ingresso del tunnel sotterraneo che i duchi della Rovere fecero costruire per raggiungere la Torre di Montignano. Un percorso segreto per sfuggire ai “nemici”.