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Senigallia

Ospedale a rischio, il Pd Senigallia soddisfatto per il documento che dà forza alla voce dei cittadini

Botta e risposta tra la Lega Nord, Fratelli d'Italia e il Partito Democratico sulla sanità senigalliese. Tema centrale è ancora il documento - che i primi definiscono «inutile» mentre i secondi «importante» - per il mantenimento dell'Utic e dei servizi ospedalieri contro il rischio depotenziamento

Ospedale di Senigallia

SENIGALLIA – Dopo le polemiche dei giorni scorsi sull’utilità o meno del documento sulla sanità approvato quasi all’unanimità dal consiglio comunale di Senigallia, arriva, un po’ tardiva, la replica da parte del Partito Democratico. Gruppo i cui consiglieri si dichiarano soddisfatti per il grande risultato a favore dell’ospedale cittadino ottenuto durante la seduta di martedì 5 settembre.

L’ordine del giorno proposto dal sindaco e da vari consiglieri sia di maggioranza che di opposizione (anzi la prima bozza è proprio dei consiglieri di “Unione Civica” e “Forza Italia”) ha infatti visto il disco verde grazie al voto di quasi tutti i presenti: unica eccezione quella del consigliere nonché capogruppo della Lega Nord Davide Da Ros, a cui si è associato – anche se fuori dal consiglio – il coordinatore di Fratelli d’Italia Marcello Liverani.
E’ soprattutto a loro che si rivolgono i consiglieri dem esprimendo innanzitutto soddisfazione per la rilevante importanza del documento approvato che «dà mandato al sindaco di Senigallia Maurizio Mangialardi di vigilare sul mantenimento dell’UTIC e di tutti gli altri reparti».

Questo in considerazione del «ruolo strategico che riveste l’ospedale di Senigallia all’interno dell’Area Vasta 2, per la sua posizione geografica e per il suo rilievo demografico soprattutto durante la stagione estiva».

Ma il gruppo consiliare Pd non si ferma e va oltre, tessendo le lodi di un modus operandi sinergico: «Quando si parla di diritto alla salute non si può fare distinzione di appartenenza politica, non è giusto pensare solo ad apporre la propria “bandierina”: solo insieme si può raggiungere l’obiettivo» di mantenere l’Utic e i vari servizi attualmente forniti all’utenza nell’ospedale cittadino.

Un atto formale dunque che dà forza alla voce dei senigalliesi contro i timori di un depotenziamento dell’ospedale a causa della determina 361/2017 sulla rete cardiologica dell’Area Vasta 2 che secondo il Pd è da «sospendere immediatamente».