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Senigallia

Omicidio di via Brandani, colpita col phon e strangolata col guinzaglio del cane

Il figlio della vittima soffriva di una forte depressione documentata da referti medici. L'uomo ha ucciso la madre colpendola sul retro della nuca. La 73enne è caduta in terra, ma era ancora viva. L'omicidio si è svolto tra le mura domestiche

Il medico legale Loredana Buscemi nella palazzina dove è stata uccisa Graziella Pasquinelli
Il medico legale Loredana Buscemi nella palazzina dove è stata uccisa Graziella Pasquinelli

SENIGALLIA- Graziella Pasquinelli era pronta per recarsi al lavoro quando è stata uccisa dal figlio: ai piedi aveva le scarpe ed addosso una giacca. All’arrivo dei soccorritori è stata trovata col volto rivolto a terra nell’ingresso della sua abitazione, la stessa dov’era tornato a vivere il figlio dopo il divorzio. L’uomo, G.B., 45enne senigalliese che lavorava insieme alla madre nel negozio di famiglia “Barucca Calzature“ sito in via Gherardi, soffriva di una forte depressione.

Ancora sconosciuto il movente che giovedì mattina ha portato l’uomo a colpire la madre, sul retro della nuca con un phon e poi a strangolarla con il guinzaglio del cane, un levriero di proprietà del figlio. Il 45enne è rimasto in casa tutto il giorno, poi alle 20, l’ex moglie, accompagnata in caserma da un’amica, ha chiesto ai carabinieri di andare a controllare l’appartamento di via Brandani: era molto preoccupata perché per tutta la giornata non era riuscita a mettersi in contatto con l’ex marito. Giovedì, giorno di mercato settimanale, l’attività dei Barucca è rimasta chiusa.

È stato l’uomo ad aprire la porta ai militari che hanno trovato davanti a loro, la scena del crimine ancora intatta. La donna distesa a terra, il corpo contornato da macchie e gocce di sangue e il cane, che dormiva disteso nel materassino. G.B. è stato arrestato, lunedì dovrebbe essere interrogato. Questa mattina, il medico legale Loredana Buscemi ha effettuato l’autopsia sul corpo dell’anziana. La salma è stata restituita ai familiari. Il funerale lunedì 14.30 alla chiesa di Cesanella.

Sedici anni fa, in via Brandani si era consumato un altro delitto: Jurgen Mazzoni, che alcuni giorni fa è finito di nuovo in manette, aveva ucciso la moglie 19enne Federica Gambardella. Un altro femminicidio avvenuto tra le mura domestiche nella via di un tranquillo quartiere residenziale che è quello di Cesanella. L’uomo, oggi 41enne, abbandonò il cadavere della giovane nella cava di San Gaudenzio. Fu ritrovato dalla Polizia alcuni giorni dopo. Per l’omicidio Mazzoni, allora 25enne, fu condannato a 14 anni di carcere.