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Senigallia

Nozze ai tempi della videochiamata

La senigalliese Giulia Catani: «Ho utlizzato Skype per presentare mio marito a mamma e papà. E poi, dopo il matrimonio a New York, sono tornata a casa per sposarmi una seconda volta».

La famiglia di Giulia Catani, che ha conosciuto il marito della figlia via Skype

SENIGALLIA – Giulia Catani è una giovane senigalliese, che dopo una laurea Magistrale in Giurisprudenza all’Università di Bologna, un’esperienza negli Usa come ragazza alla pari, ha frequentato un Corso di Giornalismo a Londra ed ora, da un anno vive a New York: «Dopo alcune collaborazioni a Londra, dove ho sviluppato anche il mio blog “The Beat Full Moon”, mi sono trasferita a vivere nella Grande Mela era il mio sogno – spiega Giulia –. Il 10 settembre 2015 in un evento a Manhattan ho conosciuto il mio attuale marito, Joseph, che ha cambiato totalmente il corso degli eventi della mia vita».

Giulia ha iniziato a scrivere sempre meno articoli e sempre più poesie: «Sto preparando una collezione, in italiano ed in inglese – prosegue – Le mie radici richiamano la necessità di tranquillità, o quelle di un semplice aperitivo in Piazza del Duca. Senigallia è dentro di me e lo sarà per sempre». Giulia è tornata in Italia, perché è a Senigallia che ha scelto di sposarsi per la seconda volta: «E’ stata una vera e propria cerimonia all’italiana – afferma – Poi siamo tornati a New York, che ora posso chiamare casa. Sì, il sogno che avevo da bambina, quello di vivere a New York si è avverato, a volte non mi sembra vero».

I suoi genitori hanno conosciuto il suo fidanzato, quello che è diventato suo marito, via skipe e proprio in questi giorni, lo hanno conosciuto personalmente: «A celebrare il matrimonio è stato un reverendo cantante in una band rock – prosegue – Ci ha sposato sul palco con almeno un centinaio di spettatori. Ai miei l’ho detto dopo il matrimonio, via skipe: “hey, ho una novità, mi sono sposata”. Loro mi conoscono sanno che sono capace di fare scelte del genere. Mia sorella Nicoletta invece mi ha inviato un messaggio con scritto “Non so che dire, possiamo sentirci tra qualche giorno”. Lei è più tradizionalista, ma ho capito che era felice per me». Nicoletta, mamma Giuliana e papà Alberto, si collegano dal salotto di casa Catani a Senigallia: «Joseph ormai per loro è uno di famiglia – conclude – Lo hanno conosciuto, lo vedono quasi tutti i giorni insieme parliamo come se fossimo tutti nella stessa stanza. Non c’è contatto fisico, ma è un modo per non fare pesare la lontananza».