Addio a Franco Giannini, “brontolone” ma acuto osservatore delle vicende di Senigallia

Lutto in città e ad Ancona, dov'era nato, per la scomparsa a 77 anni del pensionato blogger: seguiva la vita politica della spiaggia di velluto cercando di sottolineare le storture e correggerle

Franco Giannini
Franco Giannini

SENIGALLIA – Lutto in città così come ad Ancona per la scomparsa di Franco Giannini. Originario proprio del capoluogo dorico, da cui se n’era andato dopo il terremoto del ‘72, il 77enne era molto noto soprattutto sulla spiaggia di velluto, di cui aveva seguito, con passione, le vicende politiche cittadine: si è spento tra domenica 27 e lunedì 28 ottobre.

Nato ad Ancona nel 1942, Franco Giannini aveva vissuto in prima persona l’esperienza dell’alluvione del settembre 1959, poi quella del terremoto “terry” che sconvolse il capoluogo nel gennaio prima e nell’estate poi del 1972. Ne uscì con la casa distrutta e la necessità di trasferirsi altrove. Scelse Senigallia e da allora non l’ha più abbandonata.

Ragioniere, dopo la pensione si era appassionato della vita di città: curava un blog “Lo Spigolatore” e collaborava con un quotidiano locale raccontando dal suo particolare punto di vista le vicende di questi ultimi anni. Dal suo carattere era nato il soprannome “Brontolone”, perché Franco Giannini voleva essere il pungolo per tutti i politici affinché le cose andassero nel modo giusto, a favore della collettività. In realtà era una persona molto buona, un padre e un nonno amorevole.

Negli ultimi mesi era alle prese con una malattia che, pur costringendolo alle cure ospedaliere, non aveva cancellato la voglia di scrivere e provare a migliorare le cose, se non per sé per gli altri, anche dal letto del nosocomio cittadino. Alla fine non gli ha lasciato scampo e un po’ l’aveva capito, anche se in fondo, sperava di poter continuare a sentire le promesse elettorali che puntualmente, diceva, non verranno mantenute.

A darne l’annuncio sui social, dove Franco Giannini era molto attivo, il figlio Walter: «Ciao Papà, ciao Nonno, torni finalmente libero, vero esempio per me e loro – riferendosi ai nipoti -. Buon viaggio».