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Senigallia

Morro d’Alba tra arte e territorio: ecco il Lacrima Wine Festival

Il borgo tra i più belli d’Italia sarà protagonista per dieci giorni di una nuova iniziativa tra ruralità e cultura, che spazierà dal teatro alla danza, dalla musica alla poesia e alle escursioni, nel segno del noto vino

La conferenza stampa dell'edizione 2022 del Lacrima Wine Festival a Morro d'Alba: da sinistra il vicesindaco Raniero Romagnoli, il direttore artistico Giovanni Seneca e l'assessora Alessandra Boldreghini
La conferenza stampa dell'edizione 2022 del Lacrima Wine Festival a Morro d'Alba: da sinistra il vicesindaco Raniero Romagnoli, il direttore artistico Giovanni Seneca e l'assessora Alessandra Boldreghini

MORRO D’ALBA – Il borgo tra i più belli d’Italia sarà protagonista per dieci giorni di una nuova iniziativa tra ruralità e cultura, tra territorio e arte. E’ stata presentata oggi, 21 giugno, la seconda edizione del Lacrima Wine Festival, che andrà in scena dal 1 al 10 luglio. Scopo della rassegna è coniugare la valorizzazione del territorio, delle sue bellezze e dei prodotti, a partire dal noto vino, e le arti quali la musica, il teatro, la poesia e la danza. 

Per farlo tanti eventi e varie iniziative collaterali sono state organizzate e racchiuse in un unico contenitore di dieci giorni. «Dopo il Lacrima in Giallo e il Green Loop Festival prosegue la maratona della cultura con un racconto del territorio attraverso l’arte e le eccellenze, in primis il vino Lacrima», ha dichiarato l’assessora alla cultura di Morro d’Alba, Alessandra Boldreghini. Ad anticipare il Lacrima Wine Festival, sabato 25 giugno, la consegna al Comune della certificazione Bandiera gialla, il riconoscimento di qualità destinato alle località che si distinguono per investire in accoglienza e servizi a favore del “Turismo del movimento” come i camperisti. Vessillo che si aggiunge a quello della Bandiera verde (agricoltura e territorio), al riconoscimento come Città del Vino e ai Borghi più belli d’Italia. Nella stessa occasione verrà celebrata la “notte romantica”, appuntamento nazionale dell’associazione Borghi più belli d’Italia.  

La manifestazione Lacrima Wine Festival prevede per quanto riguarda la danza tre serate con il flamenco spagnolo (1 luglio, ore 22.15 “Baile Flamenco”, con il Livio Gianola Trio), con la pizzica e la taranta salentine (2 luglio, “Taranta Niura”, ore 22) e con il tango argentino (9 luglio, “Storie de Tango” ore 22, con Trio Accord). Il 10 luglio spazio ad “Appassionata” un concerto-spettacolo dedicato alle donne del Mediterraneo attraverso le parole di Sofocle, Yourcenar, Lorca, Moscato, De Simone, Viviani, Patroni Griffi, Parrella accompagnate dalle musiche originali di Giovanni Seneca e Mario Crispi; sul palco l’attrice di Gomorra Cristina Donadio, in prima nazionale. E ancora Livio Gianola, uno dei flamenchisti italiani più noti, «l’unico non spagnolo a riuscire a suonare in Spagna accanto ai più grandi», ha affermato il direttore artistico dell’evento, Giovanni Seneca, che si esibirà nella giornata di apertura, il 1 luglio alle 22. Tra gli ospiti internazionali il giovane cantautore brasiliano Luiz Mura, con il suo “Voz e Violão”, sempre il 1 luglio alle 21.15 e il Duo Nihz con il loro concerto di musica klezmer, «musica ebraica di migrazione e di confronto», il 3 luglio alle 21.30. Spazio anche al teatro con il recital di Paola Giorgi “Bacco e Venere”, ancora un focus su vino e donne, l’8 luglio alle 21.30.

Tra le iniziative collaterali che da pomeriggio a sera animeranno non solo Morro d’Alba, ma anche le cantine di tutto il territorio del disciplinare del Lacrima. Svelati i primi due appuntamenti in vigna alla Tenuta San Marcello, in collaborazione con il FAI, e poi alla cantina Filodivino, il 1 luglio con l’inaugurazione della mostra d’arte di Marta Mancini ed un concerto Jazz.  Tra gli eventi ci sono anche percorsi escursionistici e paesaggistici, sia a piedi che in bicicletta, dal borgo alle cantine, «un modo ulteriore per promuovere il turismo e l’economia del territorio», ha sottolineato il vice sindaco di Morro d’Alba, Raniero Romagnoli.

«L’idea del festival nasce dalla volontà di rapportarsi al territorio  – ha affermato il direttore artistico dell’evento, Giovanni Seneca –. Sono partito dal vino, dal percorso che fa: prodotto della terra che diventa prodotto raffinato, addirittura di lusso, capace di far conoscere il territorio al mondo. Dunque abbiamo pensato di portare le culture del mondo qua, fare di Morro d’Alba un crocevia di culture. Culture popolari che trovano espressioni nuove e multidisciplinari: musica, teatro, poesia, danza».