Morbillo, due operatori tornati in servizio

Resta alta l'allerta dopo il caso di morbillo che ha interessato un'ostetrica in servizio all'Ospedale di Senigallia. Gli operatori sospesi sono sei, ma due sono risultati immuni e riammessi al lavoro. Il monitoraggio proseguirà per 18 giorni

SENIGALLIA – Un’ostetrica, non vaccinata, in servizio all’Ospedale di Senigallia ha contratto il morbillo. La donna è assente dal lavoro dal 20 agosto, cinque giorni dopo gli è stata diagnosticata la malattia. La direttrice del presidio ospedaliero Silvana Seri ha così provveduto ad allontanare dal servizio sei dipendenti e su di loro è stata fatta la ricerca anticorpale: due sono risultati immuni e quindi riammessi, mentre per gli altri quattro si attende l’assetto immunologico. Prosegue anche il lavoro informativo da parte dell’Asur nei confronti delle persone rintracciate, perché hanno avuto un contatto con l’ostetrica nel periodo d’incubazione della malattia, ma anche verso tutti coloro che chiedono informazioni. Molti anche i pazienti che ieri si sono recati al centro vaccinazioni per chiarire alcuni dubbi. L’Asur ha inoltre fornito, alle persone contattate, un numero di telefono da chiamare in caso di sospetti sintomi. Restano monitorati i circa dieci neonati nati con l’apporto dell’ostetrica durante il periodo d’incubazione del morbillo. Il monitoraggio, verso i pazienti entrati in contatto con l’ostetrica, proseguirà per 18 giorni.