Le scuse dopo i cori razzisti: «Ora lavoriamo per l’integrazione»

Dopo il grave episodio accaduto a Montemarciano nei confronti di una ragazzina adolescente, interviene anche l'assessore Leila Hojat che indica la direzione: lavorare sulle politiche per andare oltre la coesistenza

Leila Hojat
Leila Hojat

MONTEMARCIANO – Dopo i cori razzisti, le scuse e l’impegno perché certi fatti non si ripetano più. Questo è l’epilogo di un brutto e grave episodio in cui alcuni giovani sono stati i responsabili di espressioni razziste nei confronti di una ragazzina appena adolescente. Gli stessi che sono tornati sui propri passi andando a chiedere scusa alla vittima dell’atto di bullismo.

L’episodio di lunedì sera, avvenuto ai giardinetti delle poste, era stato reso noto da una residente del posto che è prima intervenuta per redarguire i giovani e poi ha raccontato il fatto su Facebook. Proprio sui social network è montata la rabbia per un atteggiamento che non può e non deve trovare spazio tra i giovani, come ha spiegato il neo sindaco Bartozzi. Ora, dopo le scuse che i ragazzini di 14 e 15 anni hanno rivolto alla vittima dei cori razzisti, sul tema interviene anche l’assessore alla pace e all’integrazione del Comune di Montemarciano Leila Hojat.

«La vicenda mi ha colpita molto soprattutto considerando la giovane età dei ragazzi coinvolti. L’integrazione è una sfida cruciale del nostro periodo storico, quella che a mio avviso ci chiede di prendere una posizione chiara, netta e di pensare a nuove forme di cittadinanza e convivenza che non si limitino solo alla sterile coesistenza ma ad una sintesi di tutte le diversità… sale della nostra comunità! Il problema del bullismo rende vittime tutte le persone coinvolte, non solo chi subisce ma anche chi lo pone in essere. Come famiglie, cittadini ed Amministrazione dobbiamo aiutare a comprendere l’importanza del rispetto reciproco e della valorizzazione delle persone. La soluzione non è tanto la condanna dei singoli ma la riabilitazione culturale e l’educazione del soggetti in quanto portatori di valori che devono evidentemente riscoprire e apprezzare. Auspico che episodi del genere non si verifichino più e che i ragazzini possano incontrarsi nuovamente ed avere modo di scusarsi. Come amministrazione cercheremo di favorire politiche che supportino l’integrazione collaborando con la scuola e con le numerose associazioni già attivamente operanti nel nostro territorio sia in ambito educativo, sportivo e sociale».