Centro Pagina - cronaca e attualità

Senigallia

Minacce di morte sul profilo social, Mangialardi e Speranza nel mirino

Il ministro della salute e l'ex sindaco di Senigallia ritratti in una foto alla festa de L'Unità di Pesaro oggetto di un commentatore esasperato: «Un colpo stile Kennedy..»

La foto del ministro Speranza e del consigliere regionale Mangialardi in cui sono comparse le minacce di morte
La foto del ministro Speranza e del consigliere regionale Mangialardi in cui sono comparse le minacce di morte

SENIGALLIA – «Un colpo incrociato da 100 metri.. stile Kennedy..» Queste le parole apparse sul profilo social “Instagram” di Maurizio Mangialardi, consigliere regionale Pd. Una frase scritta tra i commenti a una fotografia che lo ritrae con il ministro della salute Roberto Speranza a Pesaro all’interno della Festa de l’Unità.

La foto è stata postata il 24 agosto scorso sul profilo Instagram dell’ex sindaco di Senigallia; poco dopo sono apparse queste parole, con le quali si auspica la morte del rappresentante del dicastero sul lungotevere o del consigliere dem o di entrambi gli esponenti politici.

Nel commento non viene spiegato il perché di tanto astio, ma dopo la richiesta «devi essere rispettoso» fatta da Mangialardi all’autore del commento, lo stesso replica con le scuse: «Va benissimo e le chiedo scusa.. purtroppo non stiamo vivendo un momento di confronto e la delusione si trasforma in rabbia buona serata».

Questo è solo uno degli ultimi episodi di violenza verbale, che a volte sfociano anche in aggressioni fisiche, che si registrano nelle ultime settimane. Un commento con minacce dettato quindi dall’esasperazione, figlia di un clima molto teso, per la situazione covid, per le restrizioni dovute alla pandemia e per le difficoltà economico-occupazionali di molte persone.

Mangialardi era stato oggetto nelle scorse settimane di forti critiche proprio per il suo sostegno in prima persona alla politica vaccinale e all’obbligo del Green pass, temi che hanno visto proprio in medici, infermieri e politici i principali bersagli di atteggiamenti sempre più ostili.

Da parte dell’ex sindaco di Senigallia non è stata sporta denuncia, mentre dal Pd senigalliese è arrivata la piena solidarietà ai due esponenti politici: «Ormai è assodata un’escalation di intimidazioni che sfociano anche nella violenza in tutto il Paese contro chi si è impegnato negli anni a sostegno della scienza e delle vaccinazioni, come ad esempio il nostro Capogruppo in Consiglio regionale. Per questi motivi, non è più tollerabile chi continua ad esacerbare il clima politico e civile con frasi shock, manifesti e post sui social. Auspichiamo una condanna da parte di tutto il mondo politico su questi fatti, senza eccezione alcuna. Non si possono più tenere posizioni ambigue o di giustificazione per tali opinioni, rischiose per l’intera comunità e per la tenuta della coesione sociale».