Centro Pagina - cronaca e attualità

Senigallia

Migranti: dalle Marche il plauso al capitano della nave Sea Watch 3 Carola Rackete

La scelta di avvicinarsi a Lampedusa ha ricevuto l'apprezzamento di numerose personalità italiane, tra cui il giornalista Gad Lerner e Roberto Saviano: «La sua voce di umanità ha saputo infrangere l’assordante silenzio della paura e dell’indifferenza»

SENIGALLIA – Anche dalla spiaggia di velluto e dalle Marche si leva il forte plauso all’iniziativa di Carola Rackete, capitana della Sea Watch 3 da due settimane ferma al largo di Lampedusa dopo il “no” allo sbarco dei 42 migranti. Il gruppo regionale che ha sostenuto l’elezione di Pietro Bartolo al parlamento europeo si è dichiarato contento della scelta di avvicinarsi a poche miglia dal porto siciliano.

A difesa dell’operato del capitano dell’imbarcazione Sea Watch 3, che ha passato i limiti imposti dagli ufficiali di Marina e Finanza pur di salvare i 42 migranti, si sono schierati infatti diversi personaggi del mondo politico e culturale, come il senatore ex M5S De Falco, il giornalista Gad Lerner, Roberto Saviano e tanti altri.

Il comitato “Le Marche per Bartolo” è intervenuto per ribadire la necessità di «riaffermare il primato della dignità umana e i diritti di coloro che fuggono dalle guerre, dalle persecuzioni e dalla fame. Proprio in nome di questi valori nei quali ci riconosciamo non possiamo rimanere indifferenti di fronte a quello che sta accadendo in queste ore davanti alle coste di Lampedusa».

«Di fronte al coraggio di una donna (la 31enne capitana della Ong Sea Watch 3, Carola Rackete, ndr) la cui voce di umanità ha saputo infrangere l’assordante silenzio della paura e dell’indifferenza, il governo italiano non ha saputo fare altro che rivolgere vergognose accuse e minacce. Non è più tempo di sofismi, tattiche o alchimie. Ora è il momento di dire da che parte si sta. Dalla parte di chi orienta il proprio timone verso l’umanità anche a costo di subire sanzioni o dalla parte di coloro i quali assistono inermi a questo lento ma inarrestabile degrado della civile convivenza. Noi stiamo dalla parte dell’umanità, a fianco della Sea Watch 3 e dei suoi passeggeri, a fianco della coraggiosa capitana e del suo equipaggio».