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Senigallia

Senigallia, medici a confronto tra tecniche ortopediche e terapia del dolore

Promosso dalla dottoressa Cristina Scala e dal dottor Marco Agostinelli un'occasione di dibattito sui nuovi approcci per curare le principali sindromi dolorose relative alle grandi articolazioni

L'ospedale di Senigallia: l'ingresso di ortopedia e chirurgia
L'ospedale di Senigallia: l'ingresso di ortopedia e chirurgia

SENIGALLIA – Medici a confronto il prossimo sabato 28 maggio per le novità circa l’approccio diagnostico e terapeutico sulle articolazioni. Si terrà infatti nel fine settimana, in un noto hotel senigalliese, il convegno dal titolo “Le grandi articolazioni, inquadramento diagnostico terapeutico delle principali sindromi dolorose”.

L’iniziativa è stata promossa dalla dottoressa Cristina Scala, direttrice dell’unità operativa complessa (Uoc) di anestesia e rianimazione, e dal dottor Marco Agostinelli, direttore uoc di ortopedia e traumatologia, entrambi dirigenti medici all’ospedale cittadino Principe di Piemonte. La giornata di confronto e dibattito nasce in seno a una sinergia fattiva che esiste già da tempo tra le due unità del nosocomio senigalliese, tra il reparto di anestesia, rianimazione e terapia del dolore e il reparto di ortopedia e traumatologia. Una collaborazione sia a livello di gestione delle sindromi dolorose croniche osteoarticolari, sia sul concreto piano di attività operatoria.

Le grandi articolazioni dunque saranno al centro di una mattinata intensa in cui si alterneranno medici dell’ospedale senigalliese e colleghi delle limitrofe regioni dell’Umbria e dell’Emilia Romagna come, per esempio, il dottor Paladini, presidente della Società italiana di chirurgia della spalla e del gomito. Ma l’evento in sé si rivolge a numerose figure professionali, come i medici di medicina generale, i medici specialisti in ortopedia, fisiatria, terapia del dolore, anestesia, fisioterapisti ed infermieri, per sottolineare l’importanza di un approccio multidisciplinare, e legato col territorio, come base di partenza per poter ottenere buoni risultati terapeutici.