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Senigallia

A Marotta silenziatore alla movida, tra pro e contro. Che faranno Senigallia e Fano?

Chiusura dei locali anticipata e somministrazione di bevande: le nuove regole in vigore almeno fino a fine giugno. L’intenzione del primo cittadino è dire “No” agli eccessi

Il lungomare di Marotta
Il lungomare di Marotta

MAROTTA – A Marotta movida con il freno tirato. È da qualche giorno infatti in vigore (Ndr: dal 6 maggio) l’ordinanza firmata dal sindaco di Mondolfo Nicola Barbieri che di fatto punta a limitare gli eccessi attraverso diverse strette di vite che riguardano la somministrazione delle bevande alcoliche e gli orari di apertura degli esercizi siti sul lungomare di Marotta.

L’intenzione del primo cittadino e la sua amministrazione è evidente: dire “No” agli eccessi che negli ultimi anni hanno caratterizzato diverse parti del litorale locale. Bagordi che certo non sono un’esclusiva di Marotta ma trovano episodi analoghi anche nelle vicine Fano e Senigallia.

Nello specifico il documento avrà validità nell’area che unisce la ferrovia al mare, dove non si potranno somministrare bevande in contenitori di vetro da mezzanotte fino alle 7 del mattino (ad eccezione dei clienti seduti ai tavoli). Stretta ancora più energica per un tratto di lungomare Colombo, ma anche per viale Carducci: in queste zone non si potranno consumare alcolici dalle ore 22 alle 7 in tutte le aree pubbliche comprese le spiagge. Vietata inoltre la somministrazione di alcolici dopo le 2, oltre alla chiusura dei locali alle 2:30.

Una scelta sicuramente coraggiosa che verrà testata dall’amministrazione fino al 30 giugno, questa la data della fine dell’ordinanza, posi si vedrà per il proseguo dell’estate quale sarà la linea della Giunta. Sicuramente la decisione è stata accolta con reazioni discordanti; ovviamente i più critici sono gli esercenti ed i giovani: «Veniamo da anni di pandemia e di restrizioni: l’estate 2022 sarebbe dovuta essere quella della rinascita ed invece inizia all’insegna di regole castranti che, a mio avviso, non limiteranno gli eccessi; i giovani le aggireranno o portandosi l’alcol da casa o andando a fare serata da altre parti: non trovo questo giro di vite funzionale, soprattutto alla luce delle nostre “vicine”: se Fano o Senigallia non applicheranno museruole simili va da sé che i giovani sceglieranno di trascorrere le loro serate altrove».

Non mancano comunque coloro che apprezzano la scelta di Barbieri: «Sarà impopolare ma io credo sia una scelta intelligente –riferisce un residente – Marotta punta ad un turismo familiare che poco o nulla ha a che fare con la movida ed i bagordi… sono favorevole al giro di vite in generale ma a mio avviso andrebbe declinato in maniera diversa: meno limiti per i locali, molti più controlli per verificare il rispetto delle regole. Le leggi ci sono già: basterebbe rispettarle e che i trasgressori venissero puniti aspramente».