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Senigallia

Marilyn Monroe, Audrey Hepburn e le star anni ’50-60 nella mostra che anticipa il Summer Jamboree

Dal 17 giugno al 26 settembre 2021 palazzetto Baviera ospita le fotografie e i celebri ritratti di Milton H. Greene

Couple for Glamour Magazine. New York, aprile 1960 © Milton H. Greene / Elizabeth Margot Collection
Couple for Glamour Magazine. New York, aprile 1960 © Milton H. Greene / Elizabeth Margot Collection

SENIGALLIA – Tutto pronto per l’apertura della mostra “Women” di Milton H. Greene che da oggi, 17 giugno, accompagnerà l’estate senigalliese fino a fine settembre. L’esposizione non riflette solo uno spaccato sull’arte di uno dei fotografi più celebrati al mondo grazie anche agli scatti a Marilyn Monroe, Audrey Hepburn e altre star del cinema e dello spettacolo, ma apre in anteprima l’edizione n. 21 del Summer Jamboree, che si terrà come sempre a Senigallia dal 30 luglio all’8 agosto.

La mostra, che rientra nel palinsesto di Senigallia Città della Fotografia, verrà inaugurata alle ore 18 a palazzetto Baviera, dove interverranno il sindaco Massimo Olivetti e gli organizzatori del festival Angelo Di Liberto e Alessandro Piccinini. Tra le sale dello storico edificio di Senigallia, recentemente ristrutturato, sarà esposta una vasta gamma di fotografie, tra cui preziosi scatti alle più famose attrici dagli anni ‘50 in poi, polaroid originali, provini e documenti.
Tra i volti celebri ritratti da Milton H. Greene ci sono Marilyn Monroe, Audrey Hepburn, Marlene Dietrich, Geraldine Chaplin, Kim Novak, Shirley MacLaine, Lucía Bosé, Susan Sarandon, ma anche attori come Cary Grant e Sir Lawrence Olivier.

Nella mostra fotografica “Women”, prodotta da diChroma photography e curata da Anne Morin, ampio spazio è riservato alla ritrattistica di Greene che ha il merito di aver portato, insieme ad altri eminenti fotografi come Richard Avedon, Cecil Beaton, Irving Penn e Norman Parkinson, la fotografia di moda nel regno delle belle arti. Nato a New York nel 1922, ha iniziato a fotografare all’età di 14 anni e a soli 23 anni è già definito il “Wonder Boy della fotografia a colori”. Negli anni Cinquanta e Sessanta la maggior parte dei suoi lavori sono apparsi sulle principali testate nazionali tra cui Life, Look, Harper’s Bazaar, Town & Country e Vogue. Oggi sono soprattutto i suoi straordinari ritratti di artisti, musicisti e celebrità televisive e teatrali ad essere diventati leggendari.