Marche Pride, criticato il patrocinio del Comune di Corinaldo

All'opposizione corinaldese replica il primo cittadino Matteo Principi: «In questo clima d’odio, di giudizi e divisioni, cerchiamo di portare avanti una politica inclusiva e di uguaglianza»

CORINALDO – Sta facendo discutere il patrocinio concesso dal Comune gorettiano alla manifestazione Marche Pride, il corteo per i diritti della comunità Lgbt che si terrà il prossimo 8 giugno ad Ancona. A sollevare alcune perplessità è il consigliere nonché capogruppo della lista di minoranza “Corinaldo C’è – In Movimento” Luciano Galeotti, ma non si è fatta attendere nemmeno la replica della giunta corinaldese.

Il Marche Pride è una manifestazione nata per sensibilizzare l’opinione pubblica sui diritti delle persone lesbiche, gay, bisessuali e transgender. Molte le associazioni e sigle che vi parteciperanno, tra cui anche l’ex ministro all’istruzione Valeria Fedeli. Subito dopo la presentazione dello scorso 2 maggio, si è però sviluppato un certo dibattito in paese sull’opportunità o meno di concedere il patrocinio da parte del comune.
Finora a sostenere l’iniziativa ci sono i comuni di Corinaldo, Fabriano, Fermignano, Fermo, Gradara, Monte Urano, Offagna, Pesaro e Senigallia, oltre alla Commissione per le pari opportunità tra uomo e donna della Regione Marche e al Garante regionale dei diritti della persona.

«La scelta fatta dalla giunta municipale, dal Sindaco e dagli assessori è indubbiamente molto delicata e trasversale – ha dichiarato il capogruppo di minoranza Luciano Galeotti – Andava forse dibattuta in sede di Consiglio Comunale? Gli altri comuni dell’unione del signore di Senigallia non hanno partecipato per via delle imminenti elezioni, per non sbilanciarsi, per non rischiare un autogol?».

«Il Comune corinaldese – si legge in una nota stampa – ha deciso di concedere al Comitato Marche Pride il patrocinio, in forma gratuita, per la manifestazione Marche Pride 2019. L’appoggio, da parte del Comune di Corinaldo, per sottolineare ancora una volta la politica dell’inclusione come percorso culturale e amministrativo; un sì con l’intento di lanciare un segnale sull’importanza di non arretrare in materia di diritti civili e di affermare il valore del principio di parità tra tutte e tutti i cittadini. Questa manifestazione rappresenta ciò che l’Amministrazione corinaldese porta avanti da sempre, un momento di dialogo tra associazioni, istituzioni, cittadine e cittadini sui temi della parità e della piena partecipazione delle persone LGBT+ alla società, riflettendo su quelli che possono essere gli ostacoli legati a stereotipi, pregiudizi e discriminazioni nei diversi ambiti della sfera sociale».

«In questo clima d’odio, di giudizi e divisioni, si individua il nemico nel migrante, nella persona con un diverso orientamento sessuale, nel genere e/o nell’appartenenza a una diversa religione, privandolo del rispetto per la sua individualità e differenza, intesa come valore. Siamo orgogliosi, io e la mia squadra amministrativa, di sostenere un evento in cui l’inclusione sociale sia la protagonista – la riflessione del sindaco Matteo Principi – Da sempre cerchiamo di portare avanti una politica inclusiva e di uguaglianza, un percorso fondato e costruito su una politica di investimento sulla persona, chiunque essa sia, da ovunque provenga, favorendo una migliore e piena integrazione nel contesto sociale in cui vive».

Il corteo del Marche Pride – che gli organizzatori ribadiscono essere aperto a tutti – si terrà l’8 giugno ad Ancona con ritrovo alle 14.30 al monumento ai caduti del Passetto in piazza IV Novembre e partenza della parata alle 17.30. Il corteo si snoderà dal Passetto fino a piazza Cavour, mentre in chiusura si sposterà al porto antico dove alle 22.30 è prevista una festa alla quale, oltre alle associazioni, prenderanno parte anche scuole di danza e compagnie teatrali.