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Senigallia

Marche da scoprire: il mistero dei Templari nella chiesa di Sant’Ansovino di Avacelli

Andiamo alla scoperta della suggestiva chiesetta di Sant'Ansovino che testimonia la presenza nella provincia di Ancona dei leggendari Cavalieri Templari, con tutto il fascino dei loro simboli esoterici e un misterioso tesoro nascosto da cercare

I leggendari Cavalieri Templari, sì, proprio quelli dei romanzi di Dan Brown, i monaci guerrieri con la croce rossa sulla tunica bianca non sono poi così lontani dalla nostra tranquilla e laboriosa regione. Non ci credete?
Eppure non lontano da Arcevia, in provincia di Ancona, sotto il centro storico di Avacelli in un luogo conosciuto come la valle del Fagiano, ancora oggi esiste un’importante testimonianza del passaggio dei gloriosi cavalieri Templari: la Chiesa Templare di Sant’Ansovino.
Il territorio in cui è situata acquista la sua importanza durante l’alto Medioevo, quando i Longobardi del Ducato di Spoleto crearono, nella zona di confine con i Bizantini, un loro gastaldato con centro in “Castellum Petrosum” (l’attuale Pierosara) nella cui orbita gravitavano la conca di Fabriano e tutta l’alta valle del Misa.
La piccola valle veniva a trovarsi al centro dei traffici commerciali tra una valle e l’altra, controllati proprio dai Cavalieri Templari. Secondo una leggenda, in questa chiesa sarebbe nascosto un prezioso tesoro e per trovarlo sarebbe necessario interpretare i suoi simboli.

Una magione templare

La chiesa venne fondata probabilmente tra il X e l’XI secolo. Anche se solo nel 1089 se ne hanno notizie certe. Nel 1199 figura dipendente dall’Abbazia di Sant’Elena dell’Esino, trasferita poi da quest’ultima a un ordine cavalleresco rimasto sconosciuto.
Nelle “Rationes decimarum” risulta appartenente alla magione templare di Pian dell’Ospedale e tassata per la rilevante somma di 45 soldi. Nel 1308 Papa Clemente V ordina ai vescovi di Jesi e Fano di inquisire contro i Templari presenti nelle loro diocesi, tra i quali quelli appartenenti alla “magione di S. Ansovinii della fossa dell’omo morto”.

La chiesa è stata più volte rimaneggiata, ma della struttura originaria restano la facciata, un vano sotterraneo destinato a ossario, una serie di capitelli posti all’interno dell’unica navata. Il solo elemento decorativo della facciata è una croce astile con sei palle, tipicamente templare.
La decorazione dei capitelli è pregevole: su quelli alla sinistra dell’abside sono rappresentate figure di oranti, la cui tipologia è tipica dell’arte alto medioevale delle aree ad influenza longobarda. Sappiamo poco dei simboli esoterici rappresentati all’interno della chiesa ma, come dicono molti studiosi, in quel tempo le pietre erano libri da saper leggere. Sulla parete destra della chiesa, entrando, è conservato un interessante affresco raffigurante la Madonna con il Bambino, databile tra la fine del XV secolo e gli inizi del XVI secolo, di scuola umbro marchigiana.

Ma chi erano i templari?

Dopo la conquista di Gerusalemme nel 1099 da parte dei Crociati, la città era quasi deserta: le campagne intorno alla città erano piene di soldati sbandati alla macchia e di briganti che assaltavano, depredavano ed uccidevano i pellegrini provenienti dall’Europa che si recavano in Terrasanta.
Attorno al 1102, un gruppo di nove cavalieri francesi capitanati da un certo Hugues di Payns, conte della Champagne, si presentò al re di Gerusalemme, Baldovino II, mettendosi subito a disposizione del regno per la protezione dei pellegrini e il pattugliamento delle strade a Gerusalemme e dintorni. A questo punto il loro nome fu cambiato in “Ordine dei Poveri Cavalieri di Cristo e del Tempio di Gerusalemme”, e furono più semplicemente riconosciuti come “templari”.

Oltre a difendere le strade ed i pellegrini, i templari iniziarono nel 1104 importanti scavi. Successivamente il loro potere si espanse in tutta Europa e al loro passaggio lasciarono le grandi cattedrali gotiche di cui conoscevano i segreti architettonici.

L’epurazione voluta dal papa e dal re

La Chiesa forse preoccupata del crescente potere dei Templari, sopratutto quello economico, tramite il re di Francia Filippo il Bello, procurò la distruzione dell’ordine: vi furono vari processi nei quali i membri dell’ordine, accusati di eresia, vennero incarcerati, torturati e mandati al rogo.

Intorno al 1314 l’ordine fu completamente distrutto e tutti i suoi beni vennero incamerati dal re di Francia, ma alcuni cavalieri riuscirono a fuggire e ripararono in Scozia e in Portogallo, dove cominciarono a fondare nuove società segrete. Pare che da alcune conoscenze geografiche segrete dei Templari, presero impulso le grandi spedizioni navali dei portoghesi e successivamente degli Spagnoli con la “scoperta” dell’America.

Dai Rosacroce alla Massoneria

Molti studiosi concordano sul fatto che i Templari superstiti confluirono nell’ordine segreto dei Rosacroce, anch’esso fondato in Terrasanta all’epoca delle crociate ed anch’esso derivante dal Priorato di Sion. Pare che l’ordine dei Rosacroce esista tuttora.

Alcuni Templari ripararono anche in Svizzera dove subito assunsero posizioni di prestigio e contribuirono all’aggregazione dei cantoni in una unica nazione la cui bandiera, ancora oggi, altro non è che il simbolo dell’ordine. Sembra che molti Templari sopravvissuti alla strage del 1314 continuarono nella loro attività di costruzione di chiese e cattedrali piene di simboli esoterici e si formarono le prime Logge di “Frati Muratori” che poi dettero origine alla Massoneria, esistente tuttora. La conferma arriverebbe dal fatto che gli alti gradi della Massoneria, sopratutto quella di rito scozzese, conservi ancora parte dei segreti dei Templari codificati nei loro simbolici rituali.

Come arrivare alla chiesetta di Sant’Ansovino

Se volete conoscere questo luogo suggestivo, e magari cercare il misterioso tesoro, fuori dalle tradizionali destinazioni marchigiane, immersi nel silenzio della natura, potete andare a visitare la chiesetta di Sant’Ansovino in qualsiasi momento.
Se invece desiderate visitare l’interno per scoprire la magia dei suoi simboli, potete prenotare una visita guidata tramite la loro pagina Facebook.