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Senigallia

Manifestazione a Senigallia per celebrare la Costituzione Italiana a pochi giorni dal 70esimo “compleanno”

Intervista al presidente Anpi di Senigallia Leonardo Giacomini alla vigilia di un evento pensato per dare un segnale alla città

ANPI di Senigallia: il presidente Leonardo Giacomini
ANPI di Senigallia: il presidente Leonardo Giacomini

SENIGALLIA – Una manifestazione per festeggiare il 70esimo compleanno della Costituzione italiana è stata organizzata dalla sezione di Senigallia dell’ANPI. Si terrà in piazza Roma, sotto il municipio, venerdì 29 dicembre, alle ore 18, quando saranno letti passi di quella solida colonna portante – la Costituzione Repubblicana appunto – della nostra società civile.

«Una piazza antifascista per dare un segnale alla città e a tutti i giovani – ha dichiarato Leonardo Giacomini, presidente Anpi Senigallia – che spesso non sanno cosa è stato il fascismo, cosa ha comportato, e quante persone sono morte in suo nome. Tutti dovrebbero essere antifascisti, perché è la base su cui si è creata la nostra società. Poi ci si può dividere tra destra e sinistra, tra chi ha un’idea e chi è convinto dell’opposto».

Ma sulla Costituzione non si può ragionare più in questi termini, sostiene il presidente cittadino dei partigiani italiani, «se è vero che è entrata in vigore 70 anni fa, il 1° gennaio 1948, dopo la liberazione del paese dal nazifascismo e la fine della Seconda guerra mondiale, la Costituzione è ancora attualissima».

«È costruita in modo da non limitarsi a elencare i diritti fondamentali della persona come il lavoro, la dignità, la libertà e l’uguaglianza, e della democrazia; ma fornisce anche indicazioni perentorie per la loro effettiva e concreta attuazione. La Costituzione soprattutto bisogna amarla, è la base e il fondamento della nostra convivenza civile» spiega Giacomini.

La manifestazione del 29 dicembre vuole appunto festeggiare questa importante ricorrenza ed onorare le tante donne e i tanti uomini che hanno sacrificato i propri interessi, la propria famiglia, la propria vita affinché la democrazia avesse la sua chiave, affinché i cittadini avessero un riferimento. Riferimento che è stato più volte al centro di varie battaglie e di molti tentativi di renderla innocua, sostiene Giacomini, citando Berlusconi e Renzi.
Oggi la Costituzione vive una fase strana della propria “vita”: in tanti la evocano, ma tanti altri l’hanno dimenticata, accantonata e si muovono ai suoi margini.

Ecco perché, secondo il presidente Anpi, dà fastidio vedere che in consiglio comunale alcuni consiglieri si sono astenuti sulla mozione per la riaffermazione dei valori antifascisti.

Valori profondamente connessi a quelli della dignità della persona, del convivere civile, dell’accoglienza, oggi messi in discussione da parte di coloro che, esasperati, vedono nel rifugiato il pericolo, il nemico da combattere chiudendo le porte del paese o rimandando a casa chi scappa da guerre e difficoltà. «Atteggiamenti intolleranti e razzisti che non possono essere accettati – conclude Giacomini – e anzi, per evitare che possano riproporsi forme nuove di quel fascismo combattuto ma sempre pericoloso, dovremmo intervenire di più nell’educazione dei giovani, facendo capire la differenza sostanziale tra la sana discussione politica e quell’atteggiamento fascista che ha provocato tante ferite anche nel nostro paese».

Durante la manifestazione del 29 dicembre (ore 18) in piazza Roma per celebrare la Costituzione, sarà presente la banda musicale cittadina di Serra de’ Conti: l’invito a partecipare è esteso a tutta la cittadinanza.