Dopo le immagini sacre del ‘400, arrivano le fotografie moderne di Alexander Rodchenko

L'artista russo attivo con i suoi scatti tra gli anni '20 e '30 sarà al centro dell'esposizione che segue quella sulla street photography di Robert Doisneau

Una fotografia di Alexander Rodchenko
Una fotografia di Alexander Rodchenko

SENIGALLIA – Torna in mostra la grande fotografia. Dopo l’inaugurazione dell’esposizione sulle immagini sacre dal ‘400 al ‘700 provenienti dalle pinacoteche terremotate della zona dei Sibillini ma soprattutto dopo la personale sulla street photography di Robert Doisneau, Senigallia si concentra sull’arte fotografica con 50 scatti a palazzetto Baviera realizzati da Alexander Rodchenko tra gli anni ‘20 e ‘30.

Inserita nell’ambito della collaborazione tra il Comune di Senigallia e il Multimedia Art Museum di Mosca (MAMM), la mostra “Alexander Rodchenko. Revolution in photography” è un omaggio al maestro russo della prima metà del ‘900. Uno sguardo al secolo scorso, a cura di Olga Sviblova, una testimonianza dell’avanguardia russa di quegli anni.

Alexander Rodchenko lasciò da parte la pittura per dedicarsi alla fotografia: un cambiamento risultato della sua continua ricerca nella sperimentazione, persino sul ruolo del fotografo: la natura non doveva essere riflessa ma espressa, rappresentata, alterata, costruita intellettualmente. Con lui prese campo la composizione diagonale, la prospettiva scorciata, l’ingrandimento dei dettagli, i punti di ripresa dal basso verso l’alto e viceversa. Le sue fotografie illustrano la bellezza delle architetture moderne, la vitalità delle città in piena urbanizzazione degli anni Venti e Trenta, la febbre della tecnologia e della modernizzazione.

L’inaugurazione della mostra si terrà il 25 ottobre, ma ufficialmente sarà aperta al pubblico dal 26 ottobre 2018 al 20 gennaio 2019.