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Senigallia

“La Fuga” di Chiara Michelon a Corinaldo

Un libro al confine tra indagine giornalistica, saggio storico e romanzo, in cui l’autrice assume il suo punto di vista privilegiato di chi ascolta per svelarci la vita di uomini e donne di quattro paesi distrutti da guerre, violenze e terrorismo

Chiara Michelon La Fuga

CORINALDO – Chiara Michelon presentera a Corinaldo il suo ultimo libro: “La fuga”, percorsi di rifugiati d’Oriente e d’Africa, uscito in tutte le librerie per Infinito edizioni. L’appuntamento con il racconto del mondo dei rifugiati e dei richiedenti asilo, è martedì 28 marzo alle ore 21, presso la Sala A. Ciani del Palazzo Comunale.

«Mi piacerebbe – afferma Chiara Michelon – che il libro venisse letto da molti, al di là delle loro idee politiche o religiose, perché prima di schierarci dovremmo conoscere, visto che non sappiamo quasi niente della vita che c’è dietro ogni migrante e di quanta sofferenza ognuno di loro si porta addosso».

“La fuga” è un libro al confine tra indagine giornalistica, saggio storico e romanzo, in cui l’autrice assume il suo punto di vista privilegiato di chi ascolta per svelarci la vita di uominie donne di quattro paesi distrutti da guerre, violenze e terrorismo.

Alla presentazione insieme all’autrice, sarà presente Ettore Fusaro, responsabile immigrazione Caritas Marche, presidente Communitas e figura di rilievo inerente i temi dell’immigrazione a livello nazionale; il giornalista a Matteo Bettini, modererà l’incontro.

«Sarà un’occasione per arricchire e sviluppare la nostra esperienza comunale riguardo gli stranieri – spiega il sindaco di Corinaldo, Matteo Principi – per aggiornare la comunità e provare ad assumere un punto di vista finora inedito».

Chiara Michelon, giornalista ed editor, ci ha abituati al suo stile narrativo tipico del romanzo d’inchiesta con i suoi libri precedenti: “Noi bambini di strada” (Laterza), “Una vita per il sindacato” (Quaderni regionali delle Marche) e “Buon pranzo, buona domenica” (Ventura edizioni), in cui ha raccontato le storie di quattro rifugiati che vivono a Senigallia, accolti grazie a Fondazione Caritas.