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Senigallia

La cellula di Ancona dell’associazione Luca Coscioni: «Offensivo invitare chi nega l’esistenza di Aids e Hiv»

Silvestri e Biondini tornano ad accusare Fabio Franchi, il medico invitato al convegno di Senigallia Bene Comune sui vaccini. Convegno a cui ha comunque promesso che parteciperà come relatore nonostante le critiche

Guido Silvestri
Guido Silvestri

SENIGALLIA – La Cellula di Ancona della “Associazione Luca Coscioni per la libertà della ricerca scientifica” esprime la sua ferma condanna alla iniziativa del gruppo consiliare Senigallia Bene Comune sui vaccini in cui è stato invitato come relatore Fabio Franchi, medico noto per aver scritto testi in cui negava l’esistenza del virus Hiv e la sua correlazione con l’Aids.

«Il “negazionismo dell’Hiv e dell’Aids” è una teoria pseudoscientifica – scrivono il presidente Guido Silvestri e il segretario Renato Biondini – un’ideologia folle ed antiscientifica, smentita da migliaia e migliaia di studi scientifici, che si stima abbia causato la morte di circa 350mila persone, soprattutto in Sudafrica, dove l’adesione dell’ex presidente Thabo Mbeki al negazionismo ha ritardato l’implementazione dei programmi di terapia anti-Hiv/Aids. I danni di questa teoria sono comunque incalcolabili anche in Italia, dove molte persone hanno smesso di curarsi nel modo dovuto a causa di queste “idee”».

Ma i componenti della cellula di Ancona dell’associazione Coscioni citano anche alcuni studi e testi di Franchi: «Questo signore è autore nel 1998, dell’articolo: “In search of Hiv. Analysis of the value of the tests used for ‘Hiv infection’”, in cui si concludeva che: “the existence of an entity that one can reasonably name “Hiv virus” is not proved, as far as its proteins, its genome, its physical particle are concerned”. Il tutto quando l’infezione da Hiv e l’Aids avevano già fatto milioni e milioni di morti, provocando indicibili sofferenze all’umanità intera».

«Noi riteniamo che questo evento con questo relatore rappresenti un insulto alla memoria di tutti i senigalliesi che di Aids sono morti, ad a tutti quelli che hanno dedicato la vita alla lotta contro questa terribile malattia (personale sanitario, educatori, ricercatori, attivisti, etc). Mentre parlare di vaccini è non solo accettabile ma doveroso, noi – concludono dall’associazione Coscioni – riteniamo assurdo e gravemente irrispettoso che a parlare di questa materia sia invitato un signore che è stato promotore ed attivista di una ideologia di morte come il negazionismo dell’Aids».