Isolotto alla foce del fiume: si studiano i lavori per rimuovere la ghiaia

Il comune ha reso noto di voler rimuovere i materiali non sedimentati ma non sono ancora stati sciolti i dubbi sulla competenza che ritardano l'intervento

L'isolotto di ghiaia alla foce del fiume Misa, a Senigallia
L'isolotto di ghiaia alla foce del fiume Misa, a Senigallia

SENIGALLIA – Sono in fase di studio i lavori per abbassare il livello del fondale alla foce del fiume Misa. Ad annunciarlo sono sindaco e vicesindaco, al lavoro per capire come rimuovere in sicurezza e velocemente l’isolotto di ghiaia che si è formato tra i due moli di ponente e levante.

Sull’ammasso di ghiaia proveniente dal mare si sono spese tante parole, anche polemiche a volte, e c’è chi persino l’ha utilizzato per qualche immagine sarcastica. Dietro tutto ciò però c’è la paura che possa essere pericoloso in qualche modo per il corretto deflusso delle acque del fiume che attraversa Senigallia. Insomma il ricordo dell’alluvione è ancora molto vivido.

Dalla giunta comunale fanno sapere che il materiale ammassato è costituito quasi completamente da ghiaia portata dalla marea. Materiale sciolto, non stabile e non sedimentato quindi, che sarebbe – secondo il primo cittadino Mangialardi – facilmente spazzato via da una piena del fiume Misa, per cui non costituirebbe elemento di ostacolo al corretto deflusso delle acque fluviali.

Proprio per evitare che sedimenti, dunque, verrà rimossa l’isola di ghiaia presente alla foce, all’altezza di quello che una volta veniva usato come ingresso al porto dalle imbarcazioni.
I problemi sono diversi: innanzitutto c’è una questione a monte che ostacola l’avvio dei lavori ed è capire con certezza di chi sia la competenza in quel tratto di fiume. Secondo il Comune di Senigallia – con la famosa ordinanza n.50/2017 in cui si evidenziava la pericolosità del rischio idraulico – la competenza sarebbe della Regione Marche: i lavori del 2009 hanno trasformato il porto-canale in porto di mare e, almeno in teoria, eliminato il canale del fiume dalle mani del Comune. Di diverso orientamento l’ente regionale che aveva rispedito la palla indietro.

L'isolotto di ghiaia alla foce del fiume Misa, a Senigallia
L’isolotto di ghiaia alla foce del fiume Misa, a Senigallia

La seconda questione in ballo è la modalità operativa dell’intervento: in quel tratto sarebbe difficile poter entrare con un pontone per la rimozione della ghiaia, cosa che potrebbe avvenire con un bobcat “catapultato” sopra l’isolotto. E qui però entra in gioco la questione sicurezza: gli operatori che dovrebbero materialmente effettuare i lavori, sarebbero a rischio a ogni ondata.

Insomma, diverse questioni sono sul piatto dell’amministrazione comunale che ha reso noto di voler abbassare il livello del fondale alla foce del fiume Misa nel minor tempo possibile, ma allo stesso tempo con l’attrezzatura adeguata e la modalità più sicura.
Certo è che nel frattempo, anche altri tratti di fiume hanno banchi di materiale che potrebbe ostacolare il deflusso dell’acqua: si pensi ai sedimenti di sabbia lungo tutto il percorso “cittadino” del fiume su cui ancora non si è intervenuti ma che rappresentano una vera patata bollente per le istituzioni e un pericolo per i cittadini.