Giovani e adulti iperconnessi, a Corinaldo c’è il Disconnect Day

Due ragazzi su cinque entro i 20 anni controllano il telefono ogni dieci minuti, ma gli adulti non sono da meno: c'è poca consapevolezza sull'uso delle tecnologie. Proprio per contrastare questo genere di coinvolgimento eccessivo, al limite della dipendenza, nella città gorettiana è stato organizzato un evento. Ecco di cosa si tratta

Presentato il primo Disconnect Day d'Italia
Presentato il primo Disconnect Day d'Italia

CORINALDO – Non solo i giovani, ma anche gli adulti sono troppo connessi e ossessionati dalle notifiche sullo smartphone. Lo rivelano vari studi scientifici: i ragazzi passano parecchie ore connessi sui social o curvi sul proprio telefonino. Ma se questa non è una novità per i nativi digitali, lo è invece per i “tardivi” digitali: sono in aumento infatti gli adulti che non possono fare a meno di controllare lo smartphone. E proprio per contrastare questo genere di coinvolgimento eccessivo, al limite della dipendenza, è stato organizzato il primo Disconnect Day d’Italia, che si terrà a Corinaldo il prossimo 11 maggio.

Si tratta di un’iniziativa proposta dall’associazione nazionale Di.Te. (Dipendenze Tecnologiche, GAP e Cyberbullismo) di Senigallia che prevede incontri, attività e laboratori per adulti e ragazzi in vari punti del centro storico di uno dei borghi più belli d’Italia. Ogni partecipante dovrà però spegnere il proprio telefono o dispositivo e sigillarlo in un’apposita busta presso uno degli infopoint sparsi in città, in modo da passare almeno tre ore senza interferenze o distrazioni tecnologiche.

Lo scopo del disconnect day è farci capire quanto siamo dipendenti da smartphone e tablet e aiutarci a liberarcene per un po’: «si stima – ha affermato Giuseppe Lavenia, psicologo e psicoterapeuta e presidente dell’associazione nazionale Di.Te. – che un numero sempre maggiore di adulti non riesca a stare più di tre ore senza guardare il cellulare. Ma questa soglia scende fino a 10 minuti nel caso dei giovanissimi, alcuni dei quali rimangono connessi e attivi sui canali social anche per 10 ore al giorno».

Giuseppe Lavenia
Giuseppe Lavenia

L’ultima ricerca dell’associazione Di.Te. in collaborazione con il portale per gli studenti Skuola.net, ha rivelato infatti dati allarmanti: su un campione di 23.166 persone, di cui 9.419 maschi e 13.747 femmine, di età compresa gli 11 e i 26 anni, il 32% rimane incollato sugli schermi tra le 4 e le 6 ore, mentre il 13% supera le 10 ore. Ben 4 ragazzi su 10 controllano lo smartphone con una frequenza di 10 minuti, che sale a 30 minuti quando si superano i 20 anni. Secondo gli esperti, inoltre, la capacità di attenzione è drasticamente diminuita: se fino a qualche anno fa durava anche più di 20 minuti, «oggi potremmo paragonarla a quelle di un pesce rosso, che riesce a stare concentrato per 9 secondi», commenta Giuseppe Lavenia. Comportamenti che riguardano non solo i giovani, ma anche gli adulti: del campione intervistato, ben il 38% ha riferito di essersi sentito rispondere “Un attimo” dai genitori perché impegnati con gli strumenti digitali quando invece vorrebbe le loro attenzioni.

Negli ultimi tre anni, inoltre, sono drasticamente aumentate le persone che si sono rivolte all’associazione Di.Te., quasi mille all’anno: vengono segnalati problemi di coppia o in famiglia dove c’è scarso dialogo perché troppo presi da smartphone e notifiche, dove si rischia l’isolamento dei figli, alcuni dei quali non escono più di casa pur di stare davanti a un pc o allo smartphone, confondendo la realtà con quella virtuale.

Matteo Principi
Matteo Principi

L’11 maggio, il disconnect day di Corinaldo sarà l’occasione per disintossicarsi dai dispositivi ipertecnologici grazie a varie iniziative sparse per il centro storico del borgo gorettiano (QUI il programma dettagliato dell’evento). «Siamo felici di ospitare un evento simile – ha detto il sindaco Matteo Principi. Come amministrazione comunale abbiamo adottato lo slogan della “città palcoscenico” perché vogliamo che siano i cittadini i protagonisti della vita del paese. Gli strumenti digitali sono importanti per molti aspetti, anche per il turismo nel nostro borgo, ma dobbiamo riprendere in mano le nostre vite e pensare di più ai rapporti umani, veri».

Il programma del Disconnect Day 2019 a Corinaldo
Il programma del Disconnect Day 2019 a Corinaldo

Il Disconnect Day gode del patrocinio dell’Assemblea Legislativa regionale. «Le Marche – ha dichiarato il presidente Antonio Mastrovincenzo – sono una regione innovativa da questo punto di vista: nel 2017 abbiamo approvato la legge sul gioco d’azzardo, contro la ludopatia; nel 2018 quella sul cyberbullismo. Ora è tempo di dare una piena attuazione a questi strumenti normativi per favorire un uso consapevole delle nuove tecnologie e poter tornare a parlare di senso di comunità».

Nell’iniziativa saranno coinvolti tutti gli studenti delle scuole corinaldesi e le famiglie. Tra gli ospiti ci sono l’attore Paolo Ruffini, gli psicosomatologi Riccardo Scognamiglio e Matteo Russo e il regista Christian Marazziti. L’evento sarà poi replicato in varie città d’Italia nei prossimi mesi.