Centro Pagina - cronaca e attualità

Senigallia

Senigallia, insulti contro il candidato a sindaco del centrosinistra Fabrizio Volpini

In altri tre punti della città sono comparse delle scritte contro il medico non ché presidente della commissione regionale sulla sanità. Dieci giorni fa il primo episodio. Ceriscioli: «Atto ignobile, nascosto dietro un vile anonimato, che si commenta da sé»

Fabrizio Volpini
Fabrizio Volpini

SENIGALLIA – Ancora insulti contro il candidato a sindaco del centrosinistra Fabrizio Volpini. Sono apparse nel fine settimana appena trascorso altre tre scritte contro l’aspirante primo cittadino di Senigallia, nuovi episodi rispetto a quello di una decina di giorni fa.

Una scritta offensiva è stata realizzata in via Rossini, in prossimità del centro storico: dietro al chiosco per la vendita di frutta e ortaggi sono comparse le parole “Volpini Kodardo” con una vernice rossa; poco distante, dietro al tabellone degli annunci funebri, è stato scritto da ignoti un insulto ben più grave, con lo stesso stile.
La terza è stata disegnata in via Campo Boario, su dei manifesti elettorali affissi prima dello stop causa covid.

La scritta offensiva realizzata in via Rossini

Episodi che seguono di una decina di giorni quello, identico, avvenuto nella vicina via delle Caserme, dove il medico e presidente della commissione regionale sulla sanità, ora candidato a sindaco della spiaggia di velluto per il centrosinistra, era stato etichettato come “codardo”. Per quell’episodio, tutto il centrosinistra aveva espresso solidarietà a Volpini.

«Sono stato in prima linea – spiega Volpini – quando sono arrivati i pazienti contagiati dal coronavirus; sono stato sempre operativo sul territorio con le squadre Usca e mi sono adoperato continuamente per l’ospedale e per le fondazioni senigalliesi: insomma non mi si può proprio rimproverare di essere un codardo. La tempistica di queste scritte coincide con la riapertura della campagna elettorale, quindi ho motivo di pensare che siano legate più a questioni politiche e non alla professione di medico. Certo sono episodi assolutamente incongruenti con la campagna elettorale che vorrei: da me non verrà mai fuori un’offesa o una polemica contro gli altri candidati, non è la mia cifra».

La scritta allo stadio Bianchelli sui vecchi manifesti elettorali

«Massima solidarietà al consigliere regionale Fabrizio Volpini, presidente della IV commissione sanità e politiche sociali della Regione Marche, al quale sono stati rivolti insulti con la vernice per le vie di Senigallia». Lo ha dichiarato il presidente della giunta regionale Luca Ceriscioli che ha definito l’atto «ignobile, nascosto dietro un vile anonimato, che si commenta da sé. Il confronto e la discussione sono elementi base della democrazia. Atti intimidatori e violenti sono fuori dal confronto democratico e vanno puniti con la massima fermezza. Non ci appartiene la logica dell’odio diretta fra l’altro verso un amministratore e professionista competente che con coraggio si impegna da sempre nella tutela della fasce più fragili della popolazione. Un medico che durante l’emergenza Covid-19 è sempre stato in prima linea».

«Esprimo la mia massima solidarietà al collega consigliere regionale Fabrizio Volpini, presidente della IV commissione sanità, per i gravi episodi che si sono verificati a Senigallia nei suoi confronti – esprime Elena Leonardi, vicepresidente IV commissione permanente sanità e politiche sociali. Fabrizio è un professionista competente e stimato, un collega sempre disponibile e attento con il quale ho condiviso in questi anni il lavoro alla commissione Sanità e che tanto si è speso anche in questi duri mesi di emergenza pandemica. Tali episodi vanno condannati e puniti, sono estranei ad ogni forma di leale confronto basato sul rispetto, che deve sempre guidare le nostre azioni e la società di cui facciamo parte».