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Senigallia

Insegnante senza stipendio per due anni

Una 35 enne insegnante precaria di Senigallia non percepisce lo stipendio da due anni. La donna si è rivolta all'Associazione Nazionale Consumatori per chiedere che le vengano liquidati i 15 mila euro dovuti

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SENIGALLIA- È una storia che ha dell’assurdo quella che vede protagonista una 35enne insegnante senigalliese che negli anni scolastici 2015/2016 e 2016/2017 ha svolto attività lavorativa a favore del Ministero dell’Istruzione, Università e Ricerca, consistente in sostituzioni a tempo determinato presso vari Istituti Scolastici della Provincia di Ancona, senza però percepire alcun consenso.

La donna si è rivolta all’Associazione Nazionale Consumatori: l’ammontare delle somme dovute dal Ministero è di circa 15mila euro. Dopo i primi mesi di stipendi non percepiti, la 35enne ha chiesto informazioni agli uffici competenti del Ministero che hanno parlato di “normali” ritardi riguardo alle liquidazioni dei compensi. Ma di fronte all’accumularsi dei pagamenti non percepiti e dopo approfondite ricerche per risalire ai motivi delle mancate liquidazioni presso gli uffici amministrativi delle scuole per cui aveva lavorato, l’insegnante ha scoperto che lo stipendio veniva accreditato ad un’altra insegnante precaria, omonima, ma residente a Roma.

Ad accomunare le due, solo il nome, in quanto il conto corrente, la residenza e le scuole dove avevano prestato servizio differivano. La 35 enne senigalliese è stata invitata dal Ministero a rivolgersi alla sua omonima per farsi restituire il denaro che lei aveva percepito al suo posto. La donna ha risposto dicendole che lei, non aveva alcun titolo per fare questo tipo di richiesta. L’insegnante senigalliese si è così rivolta all’avvocato Corrado Canafoglia, responsabile dell’Associazione Nazionale Consumatori, che ha provveduto a diffidare il Ministero ed ora attendono risposta per risolvere la difficile situazione che ha messo l’insegnante nelle condizioni di dovere ricorrere all’aiuto economico dei familiari.