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Senigallia

Senigallia, incivili defecano vicino ai sacchi di rifiuti raccolti dai volontari

Atto di derisione verso gli ambientalisti dell'aps "Questione Natura" che stavano ripulendo il sentiero degli aironi, lungo il fiume Misa. Il presidente Cameli: «Non ci era mai capitato»

I volontari di Questione Natura hanno riempito sette sacchi di rifiuti liberando il sentiero degli aironi a Senigallia
I volontari di Questione Natura hanno riempito sette sacchi di rifiuti liberando il sentiero degli aironi a Senigallia

SENIGALLIA – Volontari ambientalisti derisi da incivili che defecano vicino ai sacchi di rifiuti. Succede anche questo lungo le sponde del fiume Misa, alla periferia di Senigallia, dove un gruppo di volontari era in azione per ripulire l’area del sentiero degli aironi.

L’azione si era resa necessaria a causa dei tanti, troppi, rifiuti che quotidianamente vengono abbandonati da alcune persone quanto meno disattente che percorrono il piccolo ma lungo sentiero in cerca di pace o per un’escursione in tranquillità o per fare sport. Una realtà con cui hanno dovuto fare i conti varie associazioni ambientaliste, intente a rimboccarsi le maniche perché il verde tornasse a risplendere nella sua bellezza libero dai rifiuti.

Durante la tappa senigalliese del progetto “Ambientiamoci Insieme” dell’associazione di promozione sociale “Questione Natura” dedicata – in collaborazione con l’assessorato all’ambiente – al sentiero degli aironi di Senigallia gli attivisti erano riusciti a raccogliere ben sette sacchi di rifiuti di vario genere, un pannello con delle piastrelle, un casco, siringhe, reti e pezzi di ferro arrugginiti, una tenda da camping, ben 28 mascherine chirurgiche e, ovunque, plastica usa e getta.

Mentre i volontari erano impegnati a liberare il verde, qualcun altro si è impegnato invece a liberare il proprio corpo, evacuando proprio nei dintorni dei sacchi di rifiuti. «Non ci era mai capitato – ha raccontato il presidente di Questione Natura APS Roberto Cameli. Tornando indietro nel percorso durante la raccolta, ci siamo fermati a recuperare i sacchi in un tratto e c’erano due nuovi fazzoletti a terra, sotto i quali erano appena stati sfornati “bisogni umani” ancora fumanti!»

Un atto deplorevole verso chi si attiva a favore della comunità. I volontari però, appena approdati nell’anconetano dopo lunghi mesi di progettazione, non si sono persi d’animo e hanno già promesso che torneranno a Senigallia per altre iniziative ambientaliste.