Inaugurata l’anteprima della Biennale di fotografia di Senigallia

Due mostre sono state inaugurate a palazzo del Duca e palazzetto Baviera davanti a un folto pubblico tra scatti di metà '800 e inediti dei maestri della Scuola del Misa

L'inaugurazione delle mostre a Senigallia, anteprima della Biennale di Fotografia
L'inaugurazione delle mostre a Senigallia, anteprima della Biennale di Fotografia

SENIGALLIA – Sono state inaugurate le due mostre della rassegna espositiva “C’era una volta la fotografia”, che dà il via all’anteprima della Biennale di Fotografia, che si terrà in città a partire dal 2020. Fino al prossimo 2 giugno, sono infatti aperte al pubblico (biglietto intero da 8 a 12 euro) le esposizioni “Cavalli Ferroni Giacomelli. Scatti inediti dagli archivi di Senigallia” a Palazzo del Duca e “Piccoli tesori dell’800. Marubbi, Naretti, Callotipi, Dagherrotipi e variazioni” a Palazzetto Baviera.

Si tratta di due mostre parte di una più grande iniziativa che assumerà certamente rilievo nel campo fotografico italiano. Quella predisposta dall’amministrazione senigalliese – e lo ha ribadito convintamente il sindaco Maurizio Mangialardi durante l’inaugurazione – è una strategia per rafforzare il prestigioso riconoscimento di Senigallia come Città della Fotografia sia nel panorama nazionale che internazionale, abbinato anche a eventi che travalicano i confini italiani come i recenti scambi culturali con il consolato russo.

L’evento di cui ieri c’è stato il taglio del nastro è curato da Serge Plantureux con la collaborazione di Francesca Bonetti e si divide in due parti: a Palazzo del Duca è stata allestita una mostra intitolata “Cavalli Ferroni Giacomelli. Scatti inediti dagli archivi di Senigallia” che raccoglie una serie di inediti dei tre grandi maestri della Scuola del Misa provenienti da collezioni private, mai esposti prima; a Palazzetto Baviera invece si è scelto di allestire un viaggio in terre lontane grazie a “Piccoli tesori dell’800. Marubbi, Naretti, Callotipi, Dagherrotipi e variazioni”: si tratta di un racconto grazie alle prime fotografie dal 1839 in poi dell’epoca colonialista e a stampe europee di fine Ottocento.

Le mostre, allestite grazie alla collaborazione della Regione Marche e della Fondazione Cassa di Risparmio di Jesi, sono visitabili da mercoledì a venerdì, dalle ore 15 alle ore 19, e il sabato e la domenica, dalle ore 10 alle ore 13 e dalle ore 15 alle ore 19. E il prossimo 2, 3, e 4 maggio saranno accompagnate da una vera e propria fiera, con tanto di mercatino e incontri con gli esperti del settore dedicati ai primi 150 anni della fotografia.