Impianto rifiuti al Cesano: continuano le critiche al progetto

I consiglieri di opposizione sollevano numerose perplessità all'ipotesi di trattare varie tipologie di materiali in una zona poco distante da abitazioni e scuola. Sartini: «E la trasparenza e la partecipazione tanto decantate?»

La mappa di via Fiorini, località Cesano di Senigallia, dove sorgerà l'impianto per il trattamento dei rifiuti
La mappa di via Fiorini, località Cesano di Senigallia, dove sorgerà l'impianto per il trattamento dei rifiuti

SENIGALLIA – Continua a far discutere l’ipotesi di un impianto di smaltimento di rifiuti urbani e speciali non pericolosi a Cesano. Dopo le parole del sindaco Maurizio Mangialardi, le critiche di Fratelli d’Italia e dopo aver convocato un’assemblea pubblica per illustrare a tutti i cittadini il progetto, due liste di opposizione – Senigallia Bene Comune e il Movimento 5 Stelle – sono intervenute sul tema.

A preoccupare le consigliere pentastellate Stefania Martinangeli ed Elisabetta Palma sono inizialmente le dimensioni dell’impianto: «Stiamo parlando di una superficie di oltre 40000 metri quadri, che ospita un deposito rifiuti coperto di 40×20 metri e alto fino a 14 mt e dotato di un camino per l’inertizzazione dei rifiuti. Gli edifici adibiti ad uffici avranno una superficie di circa 130 mq. I cumuli di rifiuti potrebbero raggiungere i 6 metri di altezza (come un edificio di 2 piani)».

Ma anche l’ubicazione e la tipologia di rifiuti che saranno trattati è fonte di dubbi: «L’impianto sembrerebbe destinato a ricevere tonnellate di rifiuti al giorno di provenienza prevalentemente regionale, i rifiuti provenienti dalla pulizia della spiaggia (attualmente stoccati a Marzocca in via Della Torre) sarebbero solo il 10%, mentre la restante parte sarebbe costituita da rifiuti speciali come fanghi, plastica, vernici, polveri di scarto, bitume, scarti di lavorazioni edili. L’’impianto sorgerebbe in una zona agricola, tra le strade Settima, Ottava e Nona, confinante con le abitazioni, stressando ulteriormente il traffico di via Fiorini».

Motivi che hanno spinto le consigliere del M5S di Senigallia a chiedere di «convocare urgentemente le commissioni 2^ e 3^ in sede congiunta per poter approfondire la questione, di cui né la cittadinanza né i consiglieri comunali erano al corrente». Riunione a cui dovrebbero essere invitati anche il dirigente della Provincia ed il legale rappresentante della Eco Demolizioni srl, la società che si occupa della pulizia dell’arenile senigalliese e che ha proposto il progetto sottoponendolo al parere della Provincia di Ancona.

La mappa dell'impianto per il trattamento dei rifiuti che sorgerà al Cesano di Senigallia
La mappa dell’impianto per il trattamento dei rifiuti che sorgerà al Cesano di Senigallia

 

Sul progetto nel frattempo – come anticipato da Centropagina.it – è stata indetta dall’amministrazione comunale un’assemblea pubblica: si terrà giovedì 5 settembre, alle ore 21.15 al centro civico di Cesano. «Si tratta di un’importante occasione per approfondire il progetto, rispondere agli interrogativi dei cittadini e offrire loro tutte le informazioni e le conoscenze necessarie per una consapevole valutazione di merito».

Prima di giovedì, c’è tempo però per un’interrogazione a risposta orale che la lista di opposizione Senigallia Bene Comune ha preparato, vista l’urgenza, per il prossimo Consiglio comunale che si terrà domani, mercoledì 4 settembre. «Ancora una volta, il sindaco di tutti (gli amici) e la “buona amministrazione di Senigallia”, tradiscono i propri cittadini portando avanti, sui tavoli della Provincia, il progetto in fase avanzata di un “impianto di smaltimento di rifiuti urbani e speciali non pericolosi a Cesano”, di oltre 40.000 metri quadri di superficie, nell’area racchiusa tra via Settima, Ottava, Nona e via Fiorini – affermano Giorgio Sartini e i rappresentanti della lista Sbc -.

Dopo aver permesso lo smantellamento dell’ospedale cittadino, aver calato dall’alto il progetto di una piazza Garibaldi che non è quella che era stata presentata ai cittadini, dopo aver portato la TARI oltre la decenza e aver posto la tassazione comunale ai massimi livelli possibili per legge e ben il 64% superiore alla media dei comuni italiani, ecco l’ennesima decisione calata dall’alto, l’ennesimo torto alla cittadinanza, l’ennesima serie di decisioni non condivise con i cittadini. Tutto questo ci dimostra, ancora una volta, come la trasparenza e la partecipazione tanto decantate da questa amministrazione, siano e rimangano vuoti contenuti».