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Senigallia

Il regista Sokurov in visita ad Arcevia

Il maestro russo ha fatto un tour ad Arcevia domenica scorsa (17 settembre) dove, nel Castello di Loretello, ha registrato una intervista che farà parte di un documentario che racconterà la sua visita nelle Marche in occasione del premio "Animavi" che si consegna ogni anno a Pergola

L'assessore alla cultura Laura Coppa, Aleksandr Sokurov, il sindaco Andrea Bomprezzi
L'assessore alla cultura Laura Coppa, Aleksandr Sokurov, il sindaco Andrea Bomprezzi

ARCEVIA- Aleksandr Sokurov, sessantaseienne maestro russo è uno dei registi più importanti e celebrati del mondo: autore tra gli altri di Moloch (1999), miglior sceneggiatura a Cannes e di Faust (2011), Leone d’oro al Festival del cinema di Venezia, domenica ha fatto visita ad Arcevia. Accompagnato dal sindaco di Arcevia, Andrea Bomprezzi e dall’assessore alla cultura Laura Coppa, ha visitato Loretello, il castello e la raccolta di utensili agricoli, ha registrato un’intervista, e ha pranzato con soddisfazione nel locale ristorante.

Sindaco, come mai Sokurov è stato ospite di Arcevia?
«Il regista era atteso a luglio a Pergola per ritirare il premio “Animavì”, tutto è stato possibile grazie a Simone Massi, organizzatore di “Animavì”, premio che ogni anno si consegna a Pergola e maestro del cinema di animazione, che è riuscito a portare sul nostro territorio il regista russo».

A Loretello è stata registrata un’intervista, dove sarà trasmessa?
«Farà parte di un documentario realizzato da Massi, non so ancora di più».

Di cosa avete parlato?
«Un po’ di tutto, è una persona coltissima, ma anche ironica, anche se, un po’ come tutti i russi ha uno sguardo sempre un po’ algido. Mi ha fatto un sacco di domande sulla nostra realtà, mi ha chiesto come mai non ci fossero cani randagi, come si gestiscono i cimiteri, anche domande abbastanza insolite. Ma è stato sempre molto discreto e piacevole».

Parla inglese?
«Russo, abbiamo parlato attraverso l’interprete che è la stessa che traduce i suoi film in italiano».

Dopo l’intervista si è fermato a pranzo?
«Sì, siamo andati a La Grotta di Loretello, ha mangiato una tagliata e della carne di vitello, ha bevuto vino di una cantina locale e poi ha chiesto un gelato al cioccolato, ha detto di esserne golosissimo».

Lei è un appassionato dei film di Sokurov?
«Sì, ne faccio vedere anche ai miei studenti e mi sono fatto autografare un cd che avevo portato con me. Si è mostrato anche interessato alla scuola ed ha detto che tornerà a visitarla. Noi ci speriamo, averlo nel nostro piccolo comune è stato un onore».

Dopo Arcevia è ripartito subito per San Pietroburgo?
«È partito ieri mattina, domenica alle 18, ha ritirato il premio al Castello di Frontone e così ha terminato il suo tour nelle nostre zone».