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Senigallia

Il precariato intellettuale sotto indagine a Senigallia

Diritti al Futuro, Arvultùra e Libera hanno diffuso un questionario sulle condizioni di vita e di lavoro degli autonomi per elaborare proposte contro lo sfruttamento del "quinto stato"

Ufficio, lavoro intellettuale, precariato. Foto di William Iven da Pixabay.

Precari, partite iva, stagisti, borsisti, tirocinanti, co.co.co. Sono categorie, etichette ma anche modalità lavorative che a volte – spesso – nascondono vere e proprie forme di sfruttamento del lavoro. A questo mondo, quello del precariato intellettuale, oggi definito “Il Quinto Stato”, si rivolge un’indagine condotta da tre realtà ben note del panorama senigalliese: Diritti al Futuro, spazio autogestito Arvultùra, presidio di Libera “A.Romanò” di Senigallia.

«Vogliamo approfondire la nostra conoscenza di questo mondo del lavoro interpellando i diretti interessati – spiega Massimiliano Giacchella, referente per Quinto Stato Senigallia – e cioè i professionisti lavoratori autonomi. A tal fine abbiamo deciso di avviare un’indagine sulle condizioni di vita e di lavoro di tali categorie di lavoratori senza tutele, del precariato, per elaborare proposte che coinvolgano come attrice principale la nostra amministrazione comunale».

I questionari, in forma assolutamente anonima, potranno essere compilati da sabato 29 febbraio e per almeno tutto il mese di marzo, nei seguenti orari: il sabato dalle ore 10 alle 12:30 presso lo spazio autogestito Arvultura / mercato bio Mezza Campagna in via Abbagnano, mentre dalle 17 alle 19 presso la sede di Diritti al Futuro Senigallia in via Gherardi 19. Sarà possibile anche compilare il pdf scaricabile qui e inviarlo via mail a quintostatosenigallia@gmail.com.

«I dati raccolti serviranno – conclude Giacchella – per elaborare proposte volte a migliorare le condizioni di vita e di lavoro dei professionisti lavoratori autonomi. Per la costruzione delle proposte contro il precariato ci avvarremo del contributo di esperti e del confronto con i diretti interessati nonché con i cittadini che vorranno contribuirvi».