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Senigallia

Anche il Panzini e il presidio A.Romanò di Senigallia alla giornata contro le mafie

Al palazzetto dello sport di Jesi, tra le duemila persone che lo hanno affollato per dire "no" alle mafie, c'erano tanti alunni e docenti dell'alberghiero senigalliese insieme a don Paolo Gasperini, il referente di Libera per l'area

Il Panzini e il presidio Libera di Senigallia hanno partecipato a Jesi alla giornata contro le mafie 2018
Il Panzini e il presidio Libera di Senigallia hanno partecipato a Jesi alla giornata contro le mafie 2018

JESI – Anche gli alunni dell’istituto A.Panzini di Senigallia hanno partecipato a Jesi alla “Giornata della memoria e dell’impegno in ricordo delle vittime innocenti delle mafie“, promossa dall’associazione Libera. L’iniziativa è ormai una “tradizione” all’interno della scuola superiore della spiaggia di velluto: ogni anno i giovani partecipano all’evento (quella di ieri era la 23esima edizione) promosso per combattere ogni forma di illegalità e promuovere i valori democratici della partecipazione e della cultura della legalità.

Al palazzetto dello sport di Jesi, tra le duemila persone che lo hanno affollato per dire “no” alle mafie, c’erano tanti alunni e docenti dell’alberghiero senigalliese insieme a don Paolo Gasperini, il referente di Libera per la zona di Senigallia con alcuni componenti del presidio cittadino intitolato ad Attilio Romanò, giovane 29enne ucciso per sbaglio a Napoli. Erano presenti anche gli zii di Romanò, Gabriella Carfora e Mario Catalano.

«Tanti giovani provenienti dalle scuole di tutta la regione Marche – ha spiegato la professoressa Simonetta Sagrati – si sono ritrovati a Jesi, città scelta perché da sempre è attiva con numerosissime iniziative di volontariato anche nei beni confiscati alle mafie come quello a Cupramontana».

Non è stato possibile dare forma e vita al tradizionale corteo per le vie della città a causa delle condizioni meteorologiche, ma quello che si è svolto al palaTriccoli è stato un raduno festoso, gioioso ma altrettanto deciso a «dire tutti insieme “no” alle mafie. È stata una giornata educativa, un’occasione per crescere meglio sulla strada dell’impegno, una grande lezione di cittadinanza attiva» ha concluso la docente senigalliese.