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Senigallia

Guido Silvestri si schiera contro l’omeopatia

L'immunologo senigalliese pubblica sul suo profilo Facebook un post infuocato e dice la sua sulla medicina complementare dopo il decesso del bambino di 7 anni all'Ospedale Salesi di Ancona. «Chiedo a voi se avete voglia di fare una battaglia su questo tema», afferma

SENIGALLIA- L’immunologo senigalliese si schiera contro l’omeopatia e lo fa con un post di fuoco sul suo profilo del social network Facebook. Guido Silvestri, 52 anni, è medico e professore ordinario di Patologia Generale alla Emory University di Atlanta in Georgia (Stati Uniti). Dal 2001 dirige un laboratorio di ricerca specializzato nello studio dell’infezione da HIV, di cui è considerato uno dei massimi esperti al mondo. Dopo la morte di Francesco, il bambino di sette anni ucciso da un’otite, il medico dichiara battaglia all’omeopatia.

L’immunologo Guido Silvestri

Il post
«Sto riflettendo da ieri sulla morte assurda, inconcepibile, pazzesca, criminale, di un bambino di 7 anni a causa di un otite curabilissima che NON è stata curata perchè il medico che lo seguiva aveva prescritto rimedi omeopatici (cioè, acqua fresca). Un bambino morto dopo un CALVARIO di 14 giorni perchè nel 2017 è ancora praticata una pseudo-terapia da Medioevo – spiega il medico – Ed ho deciso di non stare zitto. Perchè sono incazzato nero. Perchè questo è uno scandalo tanto grande quanto quello di chi non vaccina i propri figli per paura dell’autismo. Ma di questo non parla nessuno, forse perchè non porta voti, anzi, magari i voti li toglie pure. Perchè probabilmente a toccare l’omeopatia il tipico politico italiano alla Don Abbondio si scotterebbe le dita, e quindi se ne guarda bene. Ma io non starò zitto. Perchè l’omeopatia non è “sostitutiva” della medicina vera (e ci mancherebbe altro!!), e nemmeno “complementare” (con buona pace delle dichiarazioni odierne della ministra Lorenzin). L’omeopatia è NIENTE, un niente che può servire da placebo, in alcuni casi, ma solo se questa premessa e’ chiara a chiunque la prescriva. Ed è un niente che puo’ uccidere, come nel caso del povero Francesco. E di tanti altri casi che non vanno sulle prime pagine. No, su questo non sto zitto. E poi leggo, mi informo. E scopro, per esempio, che l’omeopatia fa parte delle cure assicurate dal sistema regionale di sanità della Toscana. Ma siamo pazzi? Il NIENTE, un niente che può uccidere, viene pagato dal sistema sanitario pubblico, con i soldi di tutti i cittadini? Allora, follia per follia, tanto varrebbe pagare per i test pre-vaccinali, o per la fattucchiera e il cartomante. Io NON starò zitto. E chiedo a voi tutti di farmi sapere se avete voglia di iniziare a fare una seria battaglia su questo tema. Un tema di scienza, di vita, e di civiltà. Grazie».