Casa del Materasso Jesi
Casa del Materasso Jesi
Centro Pagina - cronaca e attualità

Senigallia

Garden Europa Azienda Florovivaistica
Garden Europa Azienda Florovivaistica

Guida ubriaco e tampona un’auto a Senigallia: denunciato

Nei guai un 57enne residente in città che viaggiava con un tasso alcolemico sopra 1,5 gr/lt: non si è accorto che l'auto davanti si era fermata per far passare delle persone

Vigili, urbani, polizia municipale, polizia locale di Senigallia, violazioni al codice della strada
La polizia locale di Senigallia (foto di repertorio)

SENIGALLIA – Tampona un’auto ferma per far passare i pedoni, poi si scopre che era alla guida ubriaco. Incidente senza feriti ma con conseguenze amministrative e penali quello avvenuto nel pomeriggio di ieri, domenica 30 maggio, a Senigallia.

L’episodio si è verificato in via R. Sanzio dove è intervenuta la Polizia locale per i rilievi di un sinistro stradale. La dinamica dell’incidente è ancora al vaglio degli agenti guidati dal comandante Flavio Brunaccioni: da una prima ricostruzione sembra che un’autovettura Seat Leon condotta da un uomo di 41 anni di Senigallia si fosse fermata nei pressi delle strisce pedonali per far attraversare delle persone.

All’improvviso l’impatto con una Fiat Panda che avrebbe, secondo gli agenti, tamponato la Seat ferma, non riuscendo ad arrestare la propria marcia. Alla guida un altro senigalliese, un 57enne. Nell’incidente nessuno ha riportati danni fisici, ma dagli accertamenti espletati è emerso che il conducente della Fiat avesse bevuto prima di mettersi al volante: era alla guida ubriaco.

Gli è stato riscontrato infatti un tasso alcolemico superiore a 1.5 g/l a seguito del quale verrà inoltrata comunicazione della notizia di reato alla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Ancona: sarà quindi denunciato per guida in stato di ebbrezza. Oltre all’immediato ritiro della patente di guida, verranno decurtati 10 punti e sarà sospesa da un minimo di un anno a un massimo di due. Il giudice stabilirà poi anche la conversione dell’arresto da 6 mesi a un anno in una sanzione pecuniaria da applicare oltre a quella già prevista che va da 1.500 a 6.000 euro.