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Senigallia

Gualtiero Marchesi, il ricordo del sindaco Mangialardi

Lo chef scomparso ieri (26 dicembre) all'età di 87 anni, nel 2015 aveva organizzato a Senigallia un evento in collaborazione con l'Istituto Panzini. A ricordarlo con affetto è il primo cittadino

Il primo cittadino Maurizio Mangialardi con lo chef Gualtiero Marchesi
Il primo cittadino Maurizio Mangialardi con lo chef Gualtiero Marchesi

SENIGALLIA- Si è spento Gualtiero Marchesi l’innovatore della cucina italiana, aveva 87 anni. Due anni fa aveva organizzato un evento sulla spiaggia di velluto, in collaborazione con l’Istituto Panzini, per premiare giovani cuochi: il “Premio Senigallia Gualtiero Marchesi”.  Era stata la tragica alluvione di Senigallia a fargli pensare cosa avrebbe potuto fare per la città che rappresenta il polo marchigiano dell’enogastronomia e del turismo. Il luogo dove lavorano Moreno Cedroni e Mauro Uliassi. Lo stesso Uliassi ha voluto ricordarlo nel suo profilo Facebook postando un video di “Reporter Gourmet” che ha come protagonista chef Marchesi.

Il ricordo del sindaco Maurizio Mangialardi

«A nome dell’amministrazione comunale e di tutti i cittadini di Senigallia esprimo il mio più sentito cordoglio per la scomparsa di Gualtiero Marchesi, grande innovatore della nostra cucina e maestro indiscusso per intere generazioni di chef italiani. Marchesi, che attraverso i suoi insegnamenti tanto ha dato anche al nostro territorio, ha sempre amato le Marche e Senigallia. E proprio la nostra città, forte delle sue forti tradizioni enogastronomiche, nel 2015 aveva voluto organizzare un evento che portasse il suo nome per premiare quei giovani cuochi capaci di esprimere al meglio le potenzialità e i valori della nostra cucina, semplice, sana e genuina e basata sui prodotti tipici locali. Un premio che, oltre a coinvolgere la Fondazione Gualtiero Marchesi, aveva visto l’entusiastica adesione dello stesso maestro, protagonista di un’affascinante e indimenticabile lectio magistralis all’istituto Panzini. Dunque, è con un profondo sentimento di gratitudine che vogliamo salutarlo, certo che il suo insegnamento, qui a Senigallia come nel resto del Paese, non andrà disperso».