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Senigallia

Gli assessori di Volpini: l’eventuale giunta comunale se il centrosinistra vincerà il ballottaggio

Una squadra di governo giovane, con due tecnici esterni e qualche volto noto. Il medico: «Scelta di trasparenza verso tutti gli elettori, particolarmente verso quei cittadini che hanno votato altre coalizioni e al ballottaggio dovranno scegliere il futuro di Senigallia»

Fabrizio Volpini, presidente IV Commissione Sanità Regionale

SENIGALLIA – Fabrizio Volpini scopre le carte e annuncia la prossima giunta comunale in caso di vittoria al ballottaggio di domenica 4 e lunedì 5 ottobre prossimi. Tra gli eventuali assessori ci sono alcuni volti nuovi ma anche alcune conferme dalle precedenti giunte Mangialardi.

Sono sette persone, quattro donne e tre uomini, tra cui due tecnici esterni. Ecco i nomi in ordine alfabetico:

Lorenzo Beccaceci (Vivi Senigallia), finora consigliere comunale con delega allo sport e politiche giovanili;

Chantal Bomprezzi (PD), già assessore nella seconda giunta comunale targata Mangialardi con delega alla trasparenza, progetti europei, innovazione tecnologica e agenda digitale, politiche del benessere e del tempo libero;

Ludovica Giuliani (PD), assessore entrata in ruolo negli ultimi mesi al posto del dimissionario Campanile, con delega allo sviluppo economico e attività produttive, commercio, suap;

Maurizio Marchionni (tecnico esterno);

Francesca Paci (figura tecnica esterna, indicata da Diritti al Futuro), ex assessore nella prima giunta Mangialardi alle risorse finanziarie (bilancio) e patrimoniali;

Stefania Pagani (Vola Senigallia): la dottoressa, con oltre 200 voti, è risultata prima della lista a sostegno del candidato del centrosinistra;

Dario Romano (PD), presidente uscente del consiglio comunale e il più votato alle elezioni comunali 2020.

Una giunta giovane – età media 35 anni – «espressione non solo delle preferenze ottenute ma anche delle competenze che possono portare alla città, le persone che mi accompagneranno e costruiranno con me la Senigallia che sarà» spiega il medico senigalliese. «A loro lascerò la gestione degli assessorati. Perché, se sarò sindaco di Senigallia, farò il sindaco coordinando il loro lavoro e occupandomi delle strategie, dello sviluppo, del rilancio, delle politiche di innovazione per garantire alla nostra città quel futuro di valore e di valori che merita».

Una giunta affiancata da una serie di consulenti che Volpini aveva annunciato nei giorni scorsi: la giornalista Emanuela Audisio, l’ex rettore della Politecnica Sauro Longhi, il docente dell’università di Macerata Emmanuele Pavolini, il curatore Rai Renzo Ceresa e il professore immunologo Guido Silvestri.

«La maggioranza dei senigalliesi si è espressa premiando il programma e il nuovo modello politico amministrativo di rinnovamento che, con la mia coalizione di centrosinistra, ho presentato durante la campagna elettorale. Voglio sottolinearlo perché non è un giudizio soggettivo ma sono i fatti a parlare: siamo stati i più votati e i primi 7 eletti della mia coalizione hanno un’età media di 35 anni. Un risultato straordinario». La scelta di rivelare i nomi dell’eventuale giunta, Volpini la giustifica così: «La considero una scelta di trasparenza verso tutti gli elettori, particolarmente verso quei cittadini che hanno votato altre coalizioni e al ballottaggio dovranno scegliere il futuro di Senigallia».