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Senigallia

Gioco d’azzardo, slot e vlt: una commissione sul fenomeno da 56 milioni di euro a Senigallia

Una commissione di approfondimento dovrà fare luce sul fenomeno del gioco d'azzardo che anche a Senigallia è in aumento

SENIGALLIA – Il tema del gioco d’azzardo, delle slot e videolottery è di stretta attualità: allarmante è il giro di affari, come sottolineato recentemente, ma soprattutto in continuo aumento, anche sulla spiaggia di velluto dove, nel 2016, complessivamente si sono giocati 56,26 milioni di euro. A tal proposito verrà indetta una commissione sulla ludopatia, per fare luce su un fenomeno che non accenna a placarsi con conseguenze spesso disastrose per chi cade nella trappola.

A più di due anni dalla modifica del regolamento comunale sulle sale slot e videolottery, ancora non si hanno tanti dati sull’entità del gioco d’azzardo a Senigallia. Nonostante sulla rete siano comparsi numeri poco rassicuranti – come la quota pro-capite di giocate: 1.258 euro, in crescita rispetto al 2015 – parte della politica senigalliese sembra essere ancora all’oscuro della reale vastità del fenomeno.

«Abbiamo chiesto alla presidente Margherita Angeletti, la convocazione di una commissione di approfondimento – ha dichiarato il consigliere comunale di Progetto In Comune, Maurizio Perini – per poter verificare l’applicazione del regolamento approvato da Senigallia. Il tema è delicatissimo e intendiamo verificare con i rappresentanti del sert, della scuola, della polizia urbana, con gli operatori del settore nonché con i rappresentanti dell’associazione “Zero slot” lo stato di attuazione di tale regolamento, in tema di sanzioni e le iniziative volte a combattere la piaga sociale della ludopatia».

La commissione si dovrebbe tenere il 25 gennaio, giorno in cui si potrà fare luce sull’applicazione del regolamento, su violazioni e sanzioni, sulle iniziative nelle scuole e su come il fenomeno delle slot e vlt stia evolvendo. Un tema troppo delicato per poter essere lasciato in disparte, ai margini della discussione politica cittadina, soprattutto perché miete quotidianamente vittime. E Senigallia ha già pagato il suo prezzo.

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