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Senigallia

Il futuro dell’Europa passa da Senigallia: l’Aiccre e le riforme della Ue

Massimo Seri: «Avviare una fase di rinnovamento e di rilancio delle istituzioni europee». Il presidente del Parlamento europeo, David Sassoli: «rafforzare la democrazia e rendere i cittadini protagonisti di questa grande comunità»

A Senigallia l'incontro "Il futuro delle Marche nel futuro dell’Europa"
A Senigallia l'incontro "Il futuro delle Marche nel futuro dell’Europa"

SENIGALLIA – Il futuro dell’Europa e il ruolo delle Regioni. Questi erano i temi al centro del dibattito politico promosso per la giornata di mercoledì 13 ottobre a Senigallia, dall’associazione italiana per il Consiglio dei Comuni e delle Regioni d’Europa (AICCRE – Federazione delle Marche) in collaborazione con il Comune di Senigallia e il Movimento Federalista Europeo (MFE), e con il patrocinio dell’Assemblea legislativa delle Marche. Incontro iniziato con il messaggio augurale del presidente del Parlamento europeo, David Sassoli.

L’iniziativa si è tenuta nell’aula consiliare G. Orciari dove hanno preso parte istituzioni, autorità politiche locali e regionali, esponenti delle forze dell’ordine e una delegazione della Fidapa. Nel suo saluto iniziale, Sassoli ha voluto elogiare le iniziative che incoraggiano «un’Europa che discute, per rafforzare la democrazia e rendere i cittadini protagonisti di questa grande comunità». Cittadini, associazioni e istituzioni possono, anzi devono, essere il motore di idee e progetti su come dovrebbe evolversi l’Europa, quali dovrebbero essere le sue priorità e come dovrebbe prepararsi in un mondo post-Covid.

Il sindaco di Fano e presidente Aiccre Marche Massimo Seri ha sottolineato come «l’incontro di Senigallia sia l’occasione per discutere del futuro dell’Europa e per avviare una fase di rinnovamento e di rilancio delle istituzioni europee, ma anche per prendere consapevolezza della necessità di avere un’Europa coesa, unita e forte». «Dobbiamo – ha aggiunto – essere tutti partecipi di questo rilancio, dobbiamo  esserne parte come cittadini, come istituzioni e come territori; anche il futuro della nostra regione è legato al futuro della nostra Europa».

Il presidente del consiglio comunale e vicepresidente vicario Aiccre Marche Massimo Bello si è soffermato sulla necessità di «un cambio di rotta: trasformare le debolezze della governance interna in una sorta di rinascita costituzionale, prevendedo una riforma seria e puntuale dell’architettura europea».

All’appuntamento “Il futuro delle Marche nel futuro dell’Europa” sono intervenuti anche Giovanni Di Cosimo, ordinario di diritto costituzionale dell’Università di Macerata, il quale ha raccontato il cammino europeo dell’ordinamento italiano nell’ambito della giurisprudenza delle corti costituzionali dei paesi membri dell’Unione europea; Paolo Meucci, funzionario dirigente della commissione affari costituzionali del Parlamento europeo, il quale si è soffermato sull’Europa fra recovery e futuro dell’UE; infine Marco Celli e Marco Zecchinelli, che hanno parlato del Manifesto di Ventotene e dell’Europa federale, tra riforme e futuro.

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