Fondi comuni nati da fusione, ora si torna a sorridere

Per i nuovi enti locali sono stati ripristinati 30 milioni di euro. Nella vallata del Misa, in particolare a Trecastelli, erano in ballo quasi 300 mila euro che ora potranno essere investiti in manutenzione di strade e scuole

Marco Sebastianelli
Marco Sebastianelli

TRECASTELLI – I Comuni nati da processi di fusione di più enti potranno ora tornare a respirare. E’ stata confermata infatti dal sindaco di Pesaro, nonché presidente di Autonomie locali italiane Matteo Ricci, la notizia del ristoro dei 30 milioni di euro mancanti per l’annualità 2019. Una mancanza che per molti comuni – non per Trecastelli – si era rivelata fatale, costringendo alcuni sindaci a rinunciare a progettazioni per il futuro o a fermare i lavori iniziati.

Alla notizia ha risposto positivamente anche il sindaco di Trecastelli, Marco Sebastianelli, il quale fornisce alcuni numeri. Per la città nata nel 2014 dalla fusione di Monterado, Ripe e Castel Colonna si trattava di aver tolto dalla previsione per il 2019 quasi 300 mila euro, circa il 28% dei trasferimenti annuali. Risorse che servivano per la manutenzione di strade, scuole e altri edifici del patrimonio pubblico.

«Fortunatamente non avevamo ancora appaltato i lavori programmati, quindi non abbiamo avuto alcun danno economico da questo mancato stanziamento – spiega il primo cittadino che continua – Non appena sarà firmato il decreto sull’adeguamento del fondo per i comuni nati da fusione, potremo riprendere alcuni lavori che avevamo per il momento accantonato, in attesa che si sbloccasse la situazione. Noi avevamo anche svolto un incontro proprio per sottolineare l’importanza che i contributi statali hanno per le piccole realtà che intraprendono un percorso amministrativo come la fusione, su cui le amministrazioni comunali si giocano il consenso dei cittadini. E la battaglia era stata portata avanti dall’Anci, che ringrazio. L’impegno è a non fermare un importantissimo percorso di ottimizzazione delle amministrazioni pubbliche che deve essere adeguatamente sostenuto dallo Stato e che avrebbe causato gravi problemi a bilanci già stilati. Il solo Comune di Trecastelli sta producendo economie per 250 mila euro l’anno. Ora – conclude Sebastianelli – possiamo tornare a ragionare di interventi concreti e di servizi per i cittadini».