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Senigallia

Festa dei popoli: il vero motore è l’entusiasmo degli stranieri

C'è la voglia di integrarsi alla base dell'iniziativa che ha riscosso successo in piazza del Duca a Senigallia, sostiene il presidente della Consulta degli Immigrati Mohamed Malih

La festa dei popoli a Senigallia
La festa dei popoli a Senigallia

SENIGALLIA – “La diversità arricchisce”, “Un futuro senza recinti”, “Uno sguardo sul mondo”, “Aggiungi un posto a tavola”: sono questi i temi che hanno contraddistinto le quattro edizioni della Festa dei Popoli, l’ultima delle quali si è svolta domenica 14 ottobre in piazza del Duca. Slogan semplici, quasi banali: alla fine basta davvero poco, bastano semplicemente delle occasioni a stranieri e senigalliesi per stare insieme.

«È banalmente questo – spiega il presidente della Consulta comunale degli Immigrati Mohamed Malih – che fin dalla prima edizione, con Mario Vichi, abbiamo cercato di fare: dare un’occasione per stare insieme, al di là di ogni diversità etnica o religiosa o culturale, agli stranieri e ai senigalliesi».

Quest’anno, per quanto gremita fosse piazza del Duca, l’imperativo era aggiungere un posto a tavola. E non poteva essere altrimenti dato che l’ospitalità, l’accoglienza, l’integrazione erano alla base della Festa dei popoli 2018.

La festa dei popoli a Senigallia
La festa dei popoli a Senigallia

«È davvero commovente – continua Malih – vedere l’impegno e l’entusiasmo che gli immigrati di Senigallia mettono nel costruire questa festa, così come lo è constatare la gioia con cui vi partecipano. Nella anche comprensibile gara di veline post-festa per spacciarsi come i principali artefici della Festa dei popoli, vorrei che questo non fosse sottaciuto. Anzi semmai dev’essere sottolineato. Io, ovviamente, essendo a capo della Consulta dei migranti non posso che essere orgoglioso del successo che anche quest’anno ha riscosso la Festa dei popoli. Così come lo sono in quanto senigalliese (d’adozione) per la fantastica risposta di questa città a ogni chiamata per costruire ponti e abbattere pregiudizi sugli stranieri».

Di questi tempi, in cui ogni episodio di cronaca rischia di divenire una giustificazione a ogni atteggiamento razzista generalizzato, non è poco.